XRP in standby: Ripple non ha ancora pagato i 125 milioni di multa
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L’ex avvocato della SEC, Marc Fagel, è intervenuto per spiegare cosa sta succedendo, adesso, tra la SEC e Ripple.
Il legale ha spiegato che in questo momento la sanzione da 125 milioni di dollari inflitta a Ripple nella causa sulla vendita di XRP è ancora depositata in un conto escrow, una sorta di avallo bancario.
L’intervento è arrivato quando hanno iniziato a girare voci secondo cui la sanzione è già stata pagata per il suo intero importo al Tesoro degli Stati Uniti. Cosa che, a quanto pare, non è così.
L’avvocato ha chiarito che Ripple ha effettuato il pagamento, ma resta in deposito
L’ex avvocato della SEC Marc Fagel è intervenuto in uno scambio di battute su X, per spiegare l’attuale situazione tra la Commissione e Ripple.
Nei giorni scorsi sono girate voci online, secondo cui la sanzione imposta a Ripple dal tribunale sarebbe già stata pagata al Tesoro statunitense.
A quel punto, Fagel è intervenuto per spiegare che Ripple ha effettivamente depositato la sanzione da 125 milioni di dollari. Ma, ha precisato, adesso i fondi sono in un conto escrow controllato dai legali di Ripple, e non sono stati trasferiti direttamente al Tesoro degli Stati Uniti.
Altro fattore cruciale: nessuna delle due parti ha ritirato il proprio ricorso.
Questa mossa che tanti osservatori attendono come risolutiva della causa ancora in corso, potrebbe arrivare una volta che la SEC avrà votato per approvare il ritiro.
In quel momento, la sanzione, attualmente in escrow presso la banca dei legali di Ripple, verrà trasferita al Tesoro statunitense.
In passato erano circolate altre voci che volevano il pagamento della sanzione in token XRP. Anche in questo caso, Fagel era intervenuto per smentire questa circostanza.
Forse per questo tanti credevano che la multa comminata alla società crypto fosse già stata saldata e i fondi trasferiti al Tesoro degli Stati Uniti.
Poca trasparenza ha portato alla circolazione di molte inesattezze
Negli ultimi mesi, da quando il CEO di Ripple ha proclamato affettatamente conclusa la causa contro la SEC, si sono moltiplicate le voci di corridoio.
Alcuni avevano lasciato intendere che Ripple avesse ritirato volontariamente il proprio ricorso, mostrando la volontà di raggiungere un accordo. Anche in quel caso era intervenuto Fagel che nel post ha ricordato che il ricorso della SEC è ancora pendente. Finché entrambe le parti non ritireranno formalmente i ricorsi, la sentenza della giudice Torres del maggio 2023 non diventerà effettiva.
Questo stallo giudiziario mantiene la causa XRP irrisolta, nonostante la decisione di Ripple di depositare l’importo della sanzione. Fagel ha negato la possibilità che Ripple abbia già completato il pagamento e ha ricordato che è necessaria un’azione formale da parte della SEC perché i fondi lascino l’escrow.
Nuovi cambiamenti normativi potrebbero influenzare l’esito della causa XRP
Mentre il processo di appello della causa XRP è ancora in corso, il cambio di rotta sul piano normativo a Washington potrebbe favorire una risoluzione definitiva.
Questa settimana, il presidente della SEC Paul Atkins ha presentato l’iniziativa “Project Crypto”. L’obiettivo è modernizzare le normative sui titoli negli Stati Uniti per adattarsi meglio agli asset digitali e favorire l’innovazione.
Inoltre, il presidente della SEC Paul Atkins ha annunciato che presto vedranno la luce nuove norme per favorire creazione e rimborso in natura, in kind, di ETP crypto. In questo modo, questi veicoli di investimento somiglierebbero più da vicino ai fondi garantiti da materie prime come l’oro.
Si tratta di un chiaro segnale che potrebbe portare a un atteggiamento più permissivo da parte della SEC. Potrebbe portare a una risoluzione più rapida o all’archiviazione di cause in corso sulle crypto, come quella che coinvolge XRP.
Ci sono vari fattori che rafforzano questo clima di ottimismo. Per esempio, l’avvocato esperto di crypto Bill Morgan ha osservato che anche il linguaggio della SEC è cambiato parecchio.
Invece di definire la maggior parte delle crypto come titoli, le recenti dichiarazioni dei vertici SEC suggeriscono che solo una minima parte potrebbe ricadere all’interno di questa definizione.
Invece, l’amministrazione Trump ha pubblicato il tanto atteso rapporto sulla politica crypto.
Nonostante la volontà di Ripple di chiudere la propria parte della causa, la soluzione finale dipende ancora dalla decisione della SEC di ritirare l’appello. Potrebbero volerci ancora settimane prima che questa decisione sia presa formalmente.
Solo quando entrambi i ricorsi saranno ritirati, i 125 milioni attualmente in escrow saranno ufficialmente trasferiti al Tesoro e la causa potrà dirsi conclusa.
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