Secondo una (nuova) teoria Jack Dorsey sarebbe Satoshi Nakamoto
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Di recente stanno riaffiorando le voci, che circolavano già 10 mesi fa, secondo le quali la persona che si nasconde dietro lo pseudonimo dell’inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, sarebbe nientemeno che Jack Dorsey.
Il miliardario di fama mondiale è uno dei fondatori più attivi nel panorama tecnologico. Non solo ha lanciato il social media X (all’epoca battezzato Twitter), ma anche la società fintech Block (precedentemente battezzata Square). Tuttavia, se le voci che stanno circolando dovessero rivelarsi vere, il suo progetto più spettacolare potrebbe essere stato Bitcoin.
Numerosi indizi puntano al miliardario
Gli analisti di criptovalute che sostengono la tesi secondo cui dietro l’avatar di Satoshi Nakamoto si nasconda Jack Dorsey, fanno riferimento a una serie di sequenze temporali e di indizi tecnici i quali suggeriscono che il leggendario inventore di Bitcoin non sia altro che il famoso miliardario tecnologico.
Il fatto che questa voce stia tornando a circolare è anche merito (o colpa) dello stesso Dorsey. Infatti, durante una giornata dedicata agli investitori della sua azienda Block, ha risposto in modo evasivo a una domanda al riguardo:
“L’identità di Satoshi oggi non ha più alcuna importanza”.
Ma questa affermazione ha solo alimentato ancora di più la curiosità della comunità. Per l’analista Seán Murray, della società finanziaria Baird, è chiaro che Jack Dorsey sia Satoshi Nakamoto.
I dati e le firme possono essere ricondotti a lui
Dorsey lavorava con i linguaggi di programmazione utilizzati nel white paper di Bitcoin e nel suo primo codice sorgente già negli anni ’90, ed era già noto nella scena cypherpunk per i suoi testi sulla sicurezza digitale.
È inoltre degno di nota il giorno del primo contributo di Nakamoto, che coincide proprio con il compleanno di Dorsey. La prima transazione Bitcoin ha avuto luogo il giorno del compleanno della madre di Dorsey. Così è iniziato uno sviluppo che ha portato innumerevoli persone a voler acquistare Bitcoin.

Un blocco Bitcoin, oggi attribuito a Nakamoto, è stato pubblicato il giorno del compleanno del padre di Dorsey. L’analista vede in queste apparenti “coincidenze” una firma consapevole. Inoltre, i primi indirizzi Bitcoin presentano denominazioni dalle quali si potrebbero ricavare il nome Jack Dorsey e il suo indirizzo a San Francisco.
Tutti questi indizi, però, finora non sono stati sufficienti a provare che Jack Dorsey sia davvero Satoshi Nakamoto, e lui stesso lo ha sempre negato.
Bitcoin Hyper cerca di trasformare Bitcoin in una blockchain ad alta velocità
Rimanendo in tema Bitcoin, il nuovo progetto Bitcoin Hyper (HYPER), che nutre l’ambizioso scopo di creare un ecosistema Bitcoin più veloce, più economico e più scalabile, sta riscuotendo un successo sempre maggiore presso i trader.
A dimostrarlo è la prevendita del token HYPER, che ha già raccolto più di 29 milioni di dollari con un prezzo attuale di 0,013375 dollari per token. Se siete interessati ad acquistare i token HYPER prima che sia troppo tardi, meglio affrettarsi, perché la fine della prevendita è prevista tra il quarto trimestre del 2025 e il primo trimestre del 2026.
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