Rubata la statua di Satoshi Nakamoto in Svizzera
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La scultura in bronzo dedicata a Satoshi Nakamoto, creatore di Bitcoin, che si trovava nel Parco Ciani di Lugano, in Svizzera, è stata rimossa con la forza dalla sua base da alcuni vandali, che l’hanno successivamente gettata nel vicino Lago di Lugano.
Il collettivo artistico che ha realizzato l’installazione, Satoshigallery, ha offerto una ricompensa di 0,1 Bitcoin, pari a circa 12.000 dollari, per informazioni che possano portare al ritrovamento della statua.
Il furto è avvenuto il 1° agosto, dopo i festeggiamenti per la Festa Nazionale Svizzera, dal momento che alcuni testimoni hanno riferito che la statua era ancora al suo posto quella sera.

I vandali hanno usato attrezzi industriali per rimuovere il monumento dal parco del lago
Più che di un vero e proprio furto a scopo di profitto sembra sia stata una sorta di bravata, per giunta immortalata dalle telecamere di sicurezza del parco. Gli investigatori locali hanno infatti riportato che a vandalizzare il monumento e a gettarlo nel lago sono stati alcuni festaioli ubriachi provenienti dai vicini caffè all’aperto.
Le prove raccolte sulla scena includono segni di taglio sul basamento che suggeriscono l’uso di dischi da taglio in carburo di tungsteno e smerigliatrici angolari a benzina per recidere i collegamenti saldati della statua.
Ai punti di fissaggio della base sono rimasti soltanto i piedi mentre il resto della scultura “Disappearing Satoshi”, inizialmente scomparsa, è stato successivamente recuperato dalle acque del lago.

La statua di Lugano faceva parte della campagna globale di Satoshigallery per installare in tutto il mondo 21 monumenti dedicati a Satoshi Nakamoto, a rappresentare il limite massimo di 21 milioni di monete Bitcoin.
Altre installazioni includono statue a Budapest, in Ungheria (2021), Bitcoin Beach in El Salvador e Tokyo, in Giappone, con ulteriori località in fase di sviluppo.
Satoshigallery ha condannato l’atto vandalico e ha promesso di continuare la sua missione, affermando:
“Potete rubare il nostro simbolo, ma non potrete mai rubare le nostre anime”.

Inoltre, il collettivo ha rinnovato il suo impegno a sostituire i monumenti danneggiati e a espandere la sua rete globale di tributi al creatore di Bitcoin.
Campagna globale di monumenti in onore del creatore anonimo di Bitcoin
Il movimento artistico che realizza le statue di Satoshi Nakamoto è iniziato il 16 settembre 2021 a Budapest, quando il giornalista ungherese specializzato in criptovalute András Györfi ha inaugurato nel Graphisoft Park il primo monumento al mondo dedicato al creatore di Bitcoin.

Il busto in bronzo è stato creato dagli scultori Tamás Gilly e Reka Gergely e raffigura una figura senza volto, incappucciata, con una superficie a specchio che permette agli spettatori di vedersi riflessi.
Il design di Budapest ha stabilito il simbolismo “we are all Satoshi” (siamo tutti Satoshi) che è diventato centrale nelle installazioni successive.
Il volto riflettente rappresenta la natura decentralizzata di Bitcoin e l’anonimato di Nakamoto, mentre il cappuccio è diventato un elemento iconico replicato in diversi monumenti.
Satoshigallery ha ampliato il concetto a livello globale con il suo progetto “Disappearing Satoshi” presentato a Lugano il 25 ottobre 2024, durante il Plan ₿ Forum della città.

L’artista Valentina Picozzi ha creato una scultura in acciaio inossidabile e blocchi di corten che raffigura una figura seduta davanti a un laptop, la figura sembra svanire se vista da diverse angolazioni.
L’installazione di Tokyo è seguita nell’aprile 2025, continuando la missione della campagna di diffondere la cultura Bitcoin attraverso l’arte pubblica.
Ogni statua incorpora elementi di design unici, pur mantenendo i temi centrali dell’anonimato, della decentralizzazione e della proprietà comunitaria dell’eredità di Bitcoin.
Il furto di Lugano segna il primo grave episodio di vandalismo che colpisce i monumenti ufficiali di Satoshi, nonostante le installazioni precedenti siano rimaste intatte per anni.
Le autorità municipali stanno indagando sull’incidente, mentre le comunità crypto di tutto il mondo si sono mobilitate per sostenere gli sforzi di sostituzione dell’opera.
La fortuna digitale di Nakamoto raggiunge livelli storici
Il patrimonio stimato di Satoshi Nakamoto, pari a 1,096 milioni di Bitcoin, ha raggiunto un valore teorico di 132,8 miliardi di dollari nel luglio 2025, quando il prezzo di Bitcoin ha superato i 120.000 dollari.
La società di analisi blockchain Arkham Intelligence stima che la fortuna di Nakamoto lo collochi all’undicesimo posto nella classifica mondiale dei più ricchi, superando il patrimonio netto di 125,1 miliardi di dollari del magnate della tecnologia Michael Dell.
I wallet dormienti sono rimasti intatti dalla scomparsa di Nakamoto nel 2011, con qualsiasi movimento che potrebbe innescare una massiccia volatilità del mercato.
Nonostante l’enorme ricchezza, soggetti sconosciuti continuano a inviare donazioni in omaggio all’indirizzo Genesis Block di Nakamoto, tra cui un recente trasferimento di 20.000 dollari a giugno.
Se Bitcoin dovesse mantenere i tipici tassi di crescita annuali del 50%, L’analista di Bloomberg Eric Balchunas ha previsto che entro il 2026 Nakamoto potrebbe raggiungere il secondo posto nella classifica dei miliardari.
Per superare Elon Musk, che attualmente occupa il primo posto della classifica con un patrimonio netto di 404 miliardi di dollari, il prezzo di Bitcoin dovrebbe raggiungere circa 370.000 dollari.
Le speculazioni sulla reale identità di Nakamoto si sono intensificate nel 2025, con i ricercatori che hanno indicato vari candidati, tra cui il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey.
Le battaglie legali si sono concluse con la condanna di Craig Wright per aver affermato in modo fraudolento di essere il creatore di Bitcoin, mentre il documentarista della HBO Cullen Hoback ha indicato lo sviluppatore canadese Peter Todd come potenziale candidato.
L’atto vandalico alla statua coincide con un rinnovato interesse per l’identità di Nakamoto e con la crescente adozione istituzionale di Bitcoin in atto in tutto il mondo.
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