Ecco come il Web3 sta trasformando i guadagni sportivi degli atleti professionisti
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L’industria sportiva globale continua a espandersi rapidamente, con previsioni che indicano un fatturato di 680 miliardi di dollari entro il 2028. Nonostante questa crescita sostanziale dei ricavi, però, molti atleti affrontano notevoli sfide finanziarie, specialmente dopo il ritiro dall’attività agonistica.
La carriera media di un atleta professionista è relativamente breve. Infortuni, età e declino delle prestazioni possono portare a un ritiro anticipato, lasciando agli atleti un tempo limitato per guadagnare redditi sostanziali.
Per esempio, nella NFL (la lega di football americano), la durata media della carriera è di circa 3,3 anni e può variare a seconda del ruolo, con i running back che spesso hanno carriere ancora più brevi, intorno ai 2,6 anni, a causa delle richieste fisiche del loro ruolo. Nel calcio, i giocatori, tipicamente, hanno carriere che durano circa 8 anni in media.
Inoltre, molto spesso, gli atleti di successo si adattano velocemente a uno standard di vita elevato, tra case costose, auto e beni di lusso. Queste spese possono diventare insostenibili una volta che il reddito regolare cessa.
Le sfide economiche post-ritiro
L’incremento dei ricavi dell’industria sportiva, dunque, non si traduce in sicurezza finanziaria a lungo termine per la maggior parte degli atleti.
Secondo quanto emerge da una ricerca effettuata sui calciatori professionisti che hanno appeso le scarpe al chiodo, ben il 78% affronta gravi difficoltà finanziarie entro tre anni dal ritiro.
Un’altra indagine, focalizzata sul football americano, rivela che circa il 78% dei giocatori della NFL vive situazioni di stress finanziario o addirittura bancarotta entro due anni dal ritiro, e che circa il 60% dei giocatori NBA è “al verde” entro cinque anni dalla conclusione della carriera.
Questa inquietante statistica sottolinea la necessità di soluzioni finanziarie più sostenibili per gli atleti.
Disparità e breve durata delle carriere
Le disparità finanziarie nel mondo dello sport sono significative. Gli atleti di punta godono di contratti multimilionari e accordi di sponsorizzazione, mentre quelli meno noti trovano spesso difficile assicurarsi un reddito sostanziale, soprattutto all’inizio delle loro carriere.
La breve durata delle carriere sportive professionistiche esacerba questo problema. Molti ex atleti, per esempio, spesso faticano a trovare nuovi percorsi professionali e gestire le proprie finanze senza i redditi elevati di cui una volta godevano.
Inoltre, molti mancano di una corretta educazione finanziaria e di capacità di pianificazione, il che contribuisce ulteriormente alle loro difficoltà post-ritiro.
Web3: Un punto di svolta per la monetizzazione degli atleti
Le tecnologie Web3, che sfruttano blockchain, smart contract e tokenizzazione, offrono soluzioni innovative a queste sfide.
McKinsey, una società internazionale di consulenza manageriale, prevede che la tokenizzazione degli asset potrebbe raggiungere i 2 trilioni di dollari entro il 2030, segnalando un impatto massiccio del Web3 su vari settori, incluso lo sport.
Il Web3 consente agli atleti di convertire i loro guadagni, il valore del brand o i marchi personali in asset digitali. Questo processo, non solo democratizza gli introiti degli atleti, ma offre anche flessibilità finanziaria e opportunità di coinvolgimento con i fan.

Un esempio in questo senso è quello di Spencer Dinwiddie, giocatore di basket dell’NBA, che ha tokenizzato il suo contratto per offrire ai tifosi l’opportunità di investire nei suoi futuri guadagni. Questo approccio innovativo ha aumentato il coinvolgimento dei supporter e ha fornito a Dinwiddie flessibilità finanziaria.
Ma il concetto di tokenizzazione va oltre i contratti. Atleti come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo hanno lanciato NFT legati ai loro successi, creando nuove fonti di reddito e coinvolgendo i tifosi in modi completamente nuovi.
Anche Conor McGregor, stella dell’UFC, e Maria Sharapova, ex tennista di fama mondiale, hanno esplorato il potenziale delle criptovalute e degli NFT per rafforzare la loro stabilità finanziaria e connettersi con la loro base di supporter.
Stephen Curry, stella della NBA, ha investito nella piattaforma NFT Faze Clan e ha lanciato la sua collezione NFT, “The Curry Genesis Collection” che offre ai fan memorabilia digitali esclusive che possono possedere e scambiare.
Tom Brady, quarterback della NFL e co-fondatore della piattaforma NFT Autograph, è anch’egli un attivo sostenitore del Web3. In modo simile, Michael Jordan e suo figlio Jeffrey hanno creato HEIR, una piattaforma per il coinvolgimento dei fan basata sulla blockchain Solana.
Insomma, tutti questi esempi dimostrano come il Web3 possa fornire una rete di sicurezza finanziaria per gli atleti in diverse fasi delle loro carriere.
Adottare Blockchain e NFT

Sono sempre di più le persone, più o meno note, a mostrare interesse per le iniziative blockchain, il che sottolinea la crescente accettazione e il potenziale del Web3 nel trasformare la monetizzazione degli atleti.
Tuttavia, questa nuova frontiera non è priva di rischi. Le sfide normative e la gestione della reputazione sono fattori critici che atleti e organizzazioni devono affrontare.
Nel novembre 2023, per esempio, Cristiano Ronaldo ha dovuto affrontare una causa collettiva in un tribunale distrettuale della Florida. Il campione portoghese è stato accusato di aver partecipato attivamente all’offerta e alla vendita di titoli non registrati in collaborazione con Binance, con l’aggravante che avrebbe dovuto essere a conoscenza del coinvolgimento di Binance in tali operazioni.
Anche dopo il crollo dell’exchange di criptovalute FTX, gli investitori hanno intentato una causa collettiva contro diverse celebrità che avevano promosso la piattaforma.
Insomma, garantire la conformità ai quadri giuridici e mantenere un’immagine pubblica positiva sono elementi essenziali per il successo a lungo termine di queste iniziative.
In conclusione
Le tecnologie Web3 sono pronte a rivoluzionare il modo in cui gli atleti guadagnano e mantengono i loro redditi oltre le loro carriere sportive attive.
Sfruttando la blockchain, gli smart contract e la tokenizzazione, gli atleti possono convertire i loro futuri guadagni e il valore del marchio in asset digitali, garantendo stabilità finanziaria e preservando le loro eredità.
Man mano che l’industria sportiva continua a crescere, abbracciare queste soluzioni innovative sarà cruciale per affrontare le sfide finanziarie che molti atleti vivono dopo il ritiro.
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