L’inflazione USA cresce meno del previsto: buone notizie per Bitcoin e Crypto
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L’inflazione negli Stati Uniti torna a far discutere, con risultati che sono agrodolci ma che potrebbero favorire il rialzo delle criptovalute.
I dati arrivati oggi dagli USA alle 14.30 ora italiana e relativi al mese di giugno, mostrano che il tasso annuo è salito al 2,7%, segnando il secondo mese consecutivo di accelerazione e il livello più alto da febbraio. Un dato perfettamente in linea con le attese degli analisti, ma comunque superiore al 2,4% registrato a maggio.

A trainare il rialzo dell’inflazione sono stati soprattutto i prezzi del cibo, in crescita del 3% (rispetto al 2,9% del mese precedente), i servizi di trasporto (3,4% contro 2,8%) e il segmento delle auto e dei camion usati (2,8% rispetto a 1,8%).
L’energia ha avuto un impatto meno deflattivo: il calo si è ridotto a -0,8% rispetto al -3,5% di maggio. In particolare, i prezzi della benzina (-8,3%) e del gasolio (-4,7%) sono scesi con minore intensità, mentre il gas naturale resta su livelli elevati con un +14,2% annuo.
Tra le voci in lieve discesa ci sono invece i costi per l’alloggio (3,8% vs 3,9%) e dei veicoli nuovi (0,2% vs 0,4%).
Sul piano mensile, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,3%, il ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi, confermando le previsioni, ma in deciso rialzo rispetto allo 0,1% di maggio.
Anche il dato core – che esclude le componenti più volatili come cibo ed energia – ha mostrato segnali di rialzo, con un +2,9% annuo (contro il 2,8% precedente), pur restando al di sotto del 3% atteso dal mercato.
A livello mensile, invece, l’IPC core è cresciuto solo dello 0,2%, meno delle stime (+0,3%) ma comunque in accelerazione rispetto al +0,1% di maggio.
Cosa cambia per il mercato crypto?
Per i mercati, questo report conferma un’inflazione più ostinata del previsto, ma ancora sotto controllo.
La crescita dell’inflazione, sebbene al di sotto delle previsioni, potrebbe spingere la FED verso un taglio dei tassi, anche se è più probabile che Powell voglia prendersi ancora del tempo, per valutare meglio la situazione.
Le pressioni di Trump potrebbero spingerlo verso un taglio anticipato, ma è anche vero che il presidente della FED non sembra dare troppo peso ai desideri del presidente USA, andando dritto per la sua strada.,
Nel momento in cui scriviamo il mercato sembra aver reagito con una certa cautela. Siamo ancora in una fase di ribasso generalizzata anche se BTC sembra essersi ripreso e viaggia ora in territorio verde con un incoraggiante +0,2%.
Bene anche Solana +3,29%, mentre Ethereum è in ritracciamento -4,17%, dopo i forti rialzi dei giorni scorsi.
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