La Fed potrebbe tagliare i tassi di interesse di 50 punti base a settembre
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Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha suggerito che la Federal Reserve, nella prossima riunione di settembre, dovrebbe prendere in considerazione un taglio più consistente dei tassi di interesse.
Per Bessent i dati sull’inflazione moderata spianano la strada a un taglio più consistente dei tassi a settembre
Secondo un rapporto di Bloomberg, Bessent, dopo aver rinunciato a intervenire nell’ultima riunione di politica monetaria, ha affermato che la banca centrale statunitense dovrebbe essere aperta a un taglio dei tassi di interesse di almeno 50 punti base. Il segretario del Tesoro ha rilasciato questa dichiarazione poco dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione di luglio, che ha definito “incredibili”.
L’ultimo indice dei prezzi al consumo (CPI) ha registrato un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente. L’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è aumentata dello 0,3%, in linea con le aspettative degli economisti.
Mentre i costi dei servizi sono aumentati, quelli dei beni sono rimasti pressoché invariati nonostante i recenti aumenti dei dazi da parte del presidente Donald Trump. Bessent ha indicato questi dati come prova che la Fed ha margine per agire in modo più deciso in materia di politica monetaria. Questo potrebbe includere un taglio dei tassi di interesse.
Ha inoltre espresso ottimismo sul fatto che Stephen Miran, candidato di Trump per il posto vacante nel consiglio della Fed, sarà confermato prima della riunione di politica monetaria del 16-17 settembre. Miran è attualmente a capo del Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca.
Se approvato, il suo mandato durerà fino a gennaio. Bessent ha osservato che Miran potrebbe potenzialmente rimanere in carica più a lungo. Oltre alla discussione sul taglio dei tassi da parte della Fed, il segretario al Tesoro ha anche affrontato la questione della ricerca di un nuovo presidente della Federal Reserve, dato che il mandato di Jerome Powell scade a maggio.
Bessent ha affermato che Trump sta valutando una vasta gamma di candidati e ha sottolineato tre qualità principali per ricoprire questo ruolo: avere opinioni forti sulla politica monetaria, un approccio chiaro alla politica di regolamentazione e la capacità di gestire e riformare la Fed come organizzazione. Inoltre, Bessent sostiene che la banca centrale è diventata troppo “gonfia” nel corso del tempo, mettendo a rischio la sua indipendenza.
La spinta di Bessent apre la strada alla riunione della Fed di settembre
Trump ha ripetutamente criticato Powell per non aver effettuato alcun taglio dei tassi della Fed quest’anno. Inoltre, i funzionari della Fed hanno chiesto ulteriori prove dell’impatto inflazionistico dell’aumento dei dazi.
I commenti di Bessent suggeriscono che l’amministrazione sarebbe favorevole a un taglio dei tassi della Fed più rapido e sostanziale per sostenere la crescita economica.
La spinta per un taglio di mezzo punto arriva mentre i responsabili della politica economica valutano come bilanciare il controllo dell’inflazione con il mantenimento dello slancio dell’economia.
La prossima riunione di settembre sarà probabilmente seguita con attenzione per capire se la Fed seguirà la raccomandazione di Bessent di un sostanziale taglio dei tassi.
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