La catena americana Bealls porta le crypto nei negozi
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Bealls, storico rivenditore americano con oltre un secolo di attività, accetterà pagamenti in crypto in tutti i suoi 660 negozi in 22 stati americani, grazie a una partnership con Flexa (piattaforma di pagamenti digitali che consente di accettare crypto).
Si tratta di una delle più grandi adozioni delle crypto nel commercio tradizionale ed è stata annunciata in concomitanza del 110º anniversario dell’azienda.
La catena americana accetterà anche le meme coin
Attraverso Flexa Payments, Bealls potrà accettare oltre 99 criptovalute, incluse meme coin e stablecoin, provenienti da più di 300 wallet digitali.
Matt Beall, presidente e amministratore delegato di Bealls, ha affermato che le criptovalute “ridefiniranno il modo in cui il mondo effettuerà le transazioni”.
“La nostra partnership con Flexa va oltre i pagamenti; si tratta di prepararsi al futuro del commercio e continuare a innovare per i prossimi 110 anni”.
Il 16% degli americani ha già pagato con le crypto
Un recente studio di Carat Global Platform ha rivelato che il 16% degli americani ha dichiarato di aver utilizzato almeno una volta le crypto per pagare beni e servizi.
Oltre la metà degli intervistati si è detta pronta a usare crypto per i pagamenti online, mentre un terzo ha espresso interesse a impiegarle anche nei negozi fisici.
Per quanto riguarda le difficoltà, il 25% degli utenti ha citato la scarsa accettazione da parte dei commercianti, che continua a frenare la diffusione di questa forma di pagamento.
Il cofondatore di Flexa, Trevor Filter, ha definito i pagamenti in crypto “la più importante evoluzione tecnologica nel campo dei pagamenti che il mondo abbia mai visto”.
Secondo i dati diffusi dalla società, circa 65 milioni di adulti americani, pari al 25% della popolazione, detengono gli asset crypto da inizio anno.
Bealls non è la sola ad accettare le crypto. Per esempio Shopify ha annunciato a giugno che i suoi commercianti possono accettare pagamenti in stablecoin USDC direttamente tramite Shopify Payments.
Recentemente, Opendoor, una delle più grandi società immobiliari statunitensi, ha confermato l’intenzione di accettare Bitcoin e criptovalute per l’acquisto di case.
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