Il Parlamento USA vuole vederci chiaro sull’accordo con Binance
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I Democratici al Senato, guidati dalla senatrice Elizabeth Warren, non sono soddisfatti dall’evoluzione dei fatti che riguardano Binance.
Sotto il mirino delle autorità a seguito del rocambolesco tracollo di FTX, Binance è stata sotto il fuoco incrociato dell’amministrazione Biden e degli esponenti del partito Democratico anti-crypto. L’epilogo, nel 2023 aveva portato a una maxi sanzione per miliardi di dollari e l’arresto dell’allora CEO e co-fondatore di Binance, Changpeng Zhao.
L’arresto di CZ non era bastato a calmare gli animi, il giudice aveva previsto anche una serie di verifiche dell’attività di Binance per assicurarsi dell’assoluta compliance.
Oggi, la senatrice Warren sostiene cha la presa nei confronti di Binance si sia allentata e che lo stesso Dipartimento di Giustizia stia evitando di fornire informazioni chiare su quanto sta succedendo dietro le quinte.
Troppe domande ancora senza risposta
Lo scorso maggio, la senatrice Warren e altri due senatori Dem avevano inviato una lettera al Dipartimento di Giustizia chiedendo chiarimenti sull’aderenza di Binance ai nuovi parametri imposti per operare nel rispetto della legge.
La Warren non si è detta soddisfatta della risposta ricevuta dal Dipartimento e ha avanzato accuse di allentamento delle misure di prevenzione attuate all’indomani della condanna nei confronti dell’exchange.
Ora la senatrice ha rincalzato e pretende una risposta più incisiva.
Cosa ha accettato Binance per continuare a operare negli USA
Nel 2023, Binance aveva accettato di pagare sanzioni miliardarie mentre lo scorso anno aveva anche accettato che una figura incaricata si occupasse di verificare la conformità alle norme, in particolare per quanto riguarda l’antiriciclaggio.
L’incarico del tecnico sarebbe dovuto durare anni, ma la Warren teme che il Dipartimento stia valutando di rimuovere o ridurne il ruolo.
Opzione che non intende approvare dato che, sostiene, la sua funzione è fondamentale per assicurare la trasparenza di Binance. La senatrice ha chiesto chiarimenti in merito.
I dubbi sul conflitto di interessi
C’è un altro tema che anima il dibattito Dem e riguarda il coinvolgimento diretto della famiglia Trump nei fatti legati alle recenti vicende del mondo crypto.
La senatrice solleva dubbi sui legami tra Binance e aziende collegate alla famiglia Trump. Ha fatto riferimento proprio a World Liberty Financial.
In particolare, vuole sapere se questo conflitto di interesse abbia giocato un ruolo nella gestione del caso Binance.
Altro nodo al pettine, non è chiaro se ex funzionari di Trump o loro alleati abbiano mai avuto contatti con il personale del Dipartimento di Giustizia sul caso Binance o sulla situazione legale di Zhao.
La risposta del Dipartimento di Giustizia non convince
La senatrice Warren non è soddisfatta dalle risposte ricevute finora dal Dipartimento.
Sostiene che il DoJ non abbia fornito i dettagli richiesti riguardo gli accordi e la posizione di Binance o delle influenze politiche reali.
Warren e gli altri senatori hanno chiesto al Dipartimento una risposta chiara entro l’1 ottobre.
Perché la questione è così importante
Non si tratta di un accanimento contro Binance.
Secondo la senatrice Warren, il modo in cui il Dipartimento gestirà il caso possa rappresentare un precedente su come vengono trattate le aziende crypto che infrangono le regole.
Se una società grande come Binance dovesse cavarsela con controlli superficiali o accordi poco trasparenti, il vero sconfitto darebbe la fiducia nel sistema giudiziario USA.
Insomma, ne va della credibilità dell’intero impianto normativo se la giustizia viene applicata in modo equo, soprattutto quando in gioco ci sono miliardi di dollari.
Cosa succederà adesso
Ora la palla passa al Dipartimento di Giustizia.
I dubbi potrebbero essere placati da risposte più chiare. Se invece il DoJ persisterà nella sua posizione vaga o evitante, la pressione aumenterà.
Altri parlamentari potrebbero unirsi a Warren e chiedere spiegazioni. A seconda di come si evolverà la situazione, il dibattito su leggi crypto, influenza politica e trasparenza a Washington potrebbe diventare ancora più acceso.
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