Il burn rate di XRP è vicino allo zero, gli investitori sono nel panico!
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Il token XRP si trova a un punto di svolta cruciale: il prezzo oscilla intorno ai 2,82 dollari mentre il burn rate scende verso lo zero, un enorme campanello d’allarme per gli investitori di Ripple.
La media di soli 400-750 token bruciati al giorno indica una diminuzione dell’attività on-chain. In questo articolo approfondiremo la questione e vedremo cosa implica per il prezzo del token di Ripple.
Analisi del prezzo di XRP
Venerdì 19 settembre XRP non è riuscito a trovare supporto intorno al livello di ritracciamento di Fibonacci del 61,8%, a 2,99 dollari, e martedì 23 settembre è sceso del 6,62%. Al momento della stesura di questo articolo, mercoledì 24 settembre, il prezzo oscilla intorno ai 2,82 dollari.

Se XRP continua la correzione e chiude al di sotto del supporto a 2,72 dollari, il calo potrebbe estendersi verso la successiva zona di supporto a 2,35 dollari.
Come per Bitcoin ed Ethereum, anche gli indicatori di momentum di XRP indicano uno scenario ribassista, che suggerisce una possibile correzione più profonda. Tuttavia, se XRP dovesse recuperare, il prezzo potrebbe tornare a muoversi verso la resistenza a 2,99 dollari. Il burn rate di XRP, tuttavia, dipinge un quadro ribassista.
Il tasso di burning di XRP si dirige verso lo zero
I burn dei token XRP sono diminuiti notevolmente negli ultimi mesi e sono stati praticamente assenti in agosto e settembre. Lo dimostra un grafico di CryptoQuant che mostra l’andamento storico dell’attività di burn di XRP e segue i cambiamenti dall’inizio di quest’anno.

Nel dicembre 2024 si è registrato un picco momentaneo di oltre 15.000 XRP bruciati in un solo giorno durante un periodo di elevata attività di rete. Questo slancio è proseguito nei primi mesi del 2025, con il numero di burn che si è stabilizzato a un livello moderato ma stabile compreso tra 2.500 e 7.500 XRP al giorno.
Tuttavia, alla fine di agosto, l’attività è scesa a livelli storicamente bassi, inferiori a 1.000 token al giorno, e ha continuato a rimanere a quel livello basso per tutto il mese di settembre. I dati più recenti mostrano solo 400-750 XRP al giorno, una quantità trascurabile rispetto all’enorme stock di oltre 60 miliardi di token.
Il meccanismo di burn di XRP è diverso dalle popolari azioni di burn come quelle di Shiba Inu. Invece di grandi burn periodici, c’è un meccanismo costante e su piccola scala. Ogni volta che una transazione viene elaborata sul registro XRP, una piccola commissione (con un minimo di 0,00001 XRP) viene distrutta in modo permanente. Questo significa che ogni transazione contribuisce a ridurre l’offerta, ma l’effetto è significativo solo quando il volume delle transazioni è costantemente elevato.
Il forte calo del burn rate di XRP riflette quindi non solo un minor numero di burn, ma anche livelli di transazione più bassi sullo stesso XRP Ledger, almeno rispetto al quarto trimestre del 2024. Le statistiche sui burn fungono quindi da specchio dell’attuale attività on-chain.
Cosa farà XRP?
Secondo l’analista Ali Martinez, XRP ha formato una forte zona di supporto a 2,78 dollari, un livello cruciale che potrebbe determinare il prezzo a breve termine. Questo supporto è un punto focale per i trader e gli investitori, poiché mostra sia la resilienza del prezzo che una possibile piattaforma di lancio per ulteriori aumenti.
È interessante notare che XRP ha registrato movimenti volatili negli ultimi mesi, ma i 2,78 dollari si sono dimostrati un supporto chiave. Secondo Martinez, la pressione di vendita viene costantemente assorbita dall’interesse di acquisto, rendendo questo livello un punto di svolta. Finché XRP rimane sopra i 2,78 dollari, potrebbe gettare le basi per un ulteriore movimento al rialzo.
Per XRP, i 2,78 dollari costituiscono quindi un indicatore importante. Rimanere al di sopra di questo livello rafforza la fiducia e smorza il “panic selling”; un breakdown potrebbe invece provocare cali più marcati, testare zone di supporto inferiori e minare il momentum rialzista.
In breve, XRP si trova a un livello di prezzo cruciale; un atteggiamento attendista potrebbe essere saggio. Nel frattempo, una delle nuove criptovalute da comprare offre un’alternativa interessante: PepeNode (PEPENODE). Questa meme coin mine-to-earn, la prima nel suo genere, sta suscitando molto interesse tra gli investitori. Nella prevendita sono già stati raccolti più di 1,4 milioni di dollari e i token costano attualmente 0,0010702 dollari ciascuno.
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