Dolce & Gabbana USA prosciolta dal caso di frode NFT
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Un giudice federale ha prosciolto la nota filiale americana della casa di moda italiana di lusso, Dolce & Gabbana USA Inc., da una causa collettiva che riguardava il suo progetto NFT.
Dolce & Gabbana USA non era dietro al progetto NFT fallito
Secondo la sentenza emessa venerdì 11 luglio dal giudice Naomi Reice Buchwald, del Distretto Meridionale di New York, la società Dolce & Gabbana USA Inc. è stata prosciolta dal clamoroso contenzioso in quanto non è un “alter ego” della sua società madre, Dolce & Gabbana SRL, che era responsabile del progetto DGFamily incentrato sugli NFT.
Nel documento ufficiale è riportato:
“La Corte ritiene che il ricorrente non abbia adeguatamente dimostrato che D&G S.R.L. dominasse completamente D&G USA, anche se D&G S.R.L. avrebbe condiviso alcuni dipendenti e spazi ufficio con D&G USA”.
Il giudice Reice ha concluso la sentenza aggiungendo:
“Per i motivi sopra esposti, la mozione di D&G USA è accolta”.
Il progetto NFT DGFamily criticato come una truffa in una causa legale
La causa è stata presentata a maggio e poi modificata a settembre 2024. L’accusa sostiene che Dolce & Gabbana US e la sua controparte italiana abbiano abbandonato il progetto NFT DGFamily, trattenendo i fondi dei clienti.
Secondo il sito web di Dolce & Gabbana, DGFamily avrebbe dovuto fornire accesso a collaborazioni esclusive, dispositivi indossabili digitali, prodotti fisici ed eventi organizzati dall’azienda.
Nella documentazione della causa si legge:
“Tutte le false dichiarazioni e omissioni dei convenuti erano rilevanti perché volte a indurre il pubblico ad acquistare titoli non registrati (prodotti DGFamily)”.
La denuncia continua aggiungendo:
“Per incompetenza o avidità, i convenuti non hanno mantenuto le promesse fatte in cambio dell’acquisto dei loro asset digitali e hanno abbandonato il progetto di criptovaluta, trattenendo gli oltre 25 milioni di dollari utilizzati per finanziare il progetto”.
Adesso che la filiale statunitense è stata liberata dal contenzioso, non è ancora chiaro come procederà la causa per la società madre.
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