Deflussi record dai fondi su Bitcoin ma l’altseason è lontana
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La scorsa settimana gli investimenti in prodotti crypto hanno subito una forte ondata di deflussi, 812 milioni di dollari in uscita, il peggior dato dell’anno.
A soffrire sono stati soprattutto Bitcoin ed Ethereum, mentre Solana e XRP hanno registrato dei nuovi afflussi.
La domanda è se questi flussi indichino davvero l’inizio di un’altseason o se rappresentino soltanto un riassetto spinto dalle condizioni macroeconomiche.
I dati macroeconomici USA pesano su Bitcoin e crypto
I dati economici statunitensi sono risultati più solidi del previsto. Gli ordini di beni durevoli di agosto sono saliti del 2,9% su base annua, superando le stime, mentre il PIL USA del secondo trimestre è cresciuto del 3,8%, oltre le attese del 3,3%.
Numeri che hanno attenuato l’entusiasmo per altri tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro fine anno.
Il cambio di prospettiva ha pesato sugli asset rischiosi, incluse le criptovalute. I prodotti Bitcoin hanno registrato deflussi settimanali per 719 milioni di dollari, mentre quelli su Ethereum hanno perso 409 milioni. Si tratta del calo più pesante del 2025.
Quasi tutto il deflusso netto è arrivato da Bitcoin ed Ethereum. I fondi short su Bitcoin hanno segnato invece appena 1,2 milioni di dollari di uscite, segnale che gli investitori non hanno incrementato le scommesse ribassiste ma hanno semplicemente ridotto l’esposizione agli asset digitali più grandi.
Da inizio anno i fondi crypto restano comunque in positivo, con afflussi per 39,6 miliardi di dollari. Una base di capitale che ha mantenuto stabili i volumi di trading aggregati anche nelle settimane di tensione.
Eppure i deflussi della scorsa settimana confermano quanto gli asset crypto a grande capitalizzazione restino sensibili ai cambiamenti delle prospettive macro, soprattutto quando si attenua l’ottimismo per un allentamento monetario.
Solana e XRP sfidano il trend e registrano afflussi
I prodotti su Solana e XRP non hanno seguito la stessa tendenza. I fondi basati su SOL hanno raccolto 291 milioni di dollari, mentre quelli su XRP hanno visto afflussi per 93 milioni di dollari. Le altre altcoin hanno registrato movimenti minori.
Gli afflussi potrebbero essere legati alle attese per un possibile verdetto positivo della SEC sugli ETF, previsto per ottobre.
Diverse società hanno presentato domanda per fondi basati su Solana e XRP e il via libera dell’ente borsistico americano potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.
La SEC ha ritirato le notifiche di rinvio sugli ETF legati a XRP, Solana e introdotto nuovi standard di quotazione, che accelerano i tempi.
La novità ha infatti semplificato l’intero iter e lasciato come ultimo passaggio l’ok della divisione Corporation Finance, uno dei dipartimenti principali della SEC che supervisiona i documenti societari e le nuove quotazioni.
Nel caso di XRP, gli afflussi potrebbe essere collegati anche al suo ruolo nei pagamenti.
Le questioni normative su XRP sono ancora aperte in alcune giurisdizioni, ma i flussi verso i veicoli di investimento indicano che gli investitori guardano con maggiore fiducia alle sue prospettive.
Gli afflussi sulle altcoin restano comunque una frazione rispetto al capitale in uscita da Bitcoin ed Ethereum. Più che un cambio di rotta radicale, il movimento appare come una rotazione selettiva.
I flussi mostrano interesse per le altcoin, ma per la maggior parte degli investitori istituzionali il punto di riferimento rimangono i due asset principali.
L’altseason è ancora lontana
La divergenza dei flussi tra i primi due asset per market cap e alcune altcoin mette in dubbio la narrativa di una vera altseason.
I movimenti settimanali restano legati alle condizioni macroeconomiche e dal posizionamento degli investitori e una sola settimana di dati non basta per parlare di un trend consolidato.
Inoltre la liquidità resto un punto critico. Solana e XRP sono più scambiati rispetto ai token minori, ma non hanno la stessa profondità di mercato di Bitcoin ed Ethereum nei futures, nelle opzioni e nelle soluzioni di custodia istituzionale. Una debolezza che può trasformarsi in rischio nei momenti di stress, quando i prelievi diventano più difficili da gestire.
La narrativa della rotazione sulle altcoin poggia sull’idea che gli afflussi possano continuare anche in uno scenario macro volatile. Ma se le aspettative sui tassi d’interesse cambiano ancora, tutte le crypto potrebbero subire dei deflussi, con le altcoin più esposte a scossoni per via della loro liquidità limitata.
Per ora i dati non indicano un’uscita dal settore, ma un riassetto interno.
Le altcoin hanno beneficiato del trend la scorsa settimana, anche se i capitali restano modesti rispetto a Bitcoin ed Ethereum.
I flussi potrebbero segnalare un inizio di diversificazione, ma la direzione generale del mercato resta legata alla politica monetaria e all’andamento di Bitcoin.
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