Bitwise ha richiesto il primo ETF Spot su Chainlink negli USA
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Il principale gestore di fondi indicizzati sulle criptovalute a livello globale, Bitwise, ha presentato alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti la documentazione necessaria per lanciare il primo ETF spot su Chainlink nel Paese.
L’idea è quella di offrire agli investitori un modo semplice e regolamentato per ottenere esposizione alla criptovaluta nativa di Chainlink, il token LINK, senza essere costretti a gestire wallet, chiavi private o transazioni on-chain.
Come funzionerebbe l’ETF
L’ETF proposto seguirebbe il prezzo giornaliero di LINK sulla base di un benchmark Chainlink-dollaro. I token sottostanti sarebbero conservati presso Coinbase Custody Trust Company e le azioni dell’ETF sarebbero negoziate su una borsa valori nazionale.
Il fondo è progettato per essere gestito in modo passivo, quindi non ci sarà alcuna strategia di trading attiva alla base. Il compito dell’ETF è semplicemente quello di rispecchiare il più fedelmente possibile l’andamento di mercato di LINK.

LINK ottiene una spinta dopo la presentazione
La notizia della presentazione non è passata inosservata. Nelle ore successive all’annuncio il prezzo di LINK è salito di circa il 5-6%, rimbalzando dalla fascia dei 22 dollari per attestarsi intorno ai 24-25 dollari.
Anche l’attività on-chain ha registrato un aumento, con alcuni grandi detentori che hanno compiuto operazioni significative nello stesso periodo. Che si trattasse di entusiasmo per la richiesta o semplicemente di operazioni tempestive, lo slancio è risultato evidente.
Al momento della stesura dell’articolo, LINK era scambiato a 24,45 dollari. Il token ha registrato anche un aumento del 5,14% della capitalizzazione di mercato, che ha raggiunto i 16,58 miliardi di dollari.

Perché Chainlink merita questa attenzione
Chainlink svolge un ruolo importante nell’infrastruttura blockchain fornendo servizi Oracle decentralizzati. Questi Oracle vengono utilizzati per inserire dati del mondo reale negli smart contract, facendo funzionare tutto, dalla DeFi alle assicurazioni ai ponti cross-chain. Chainlink ha anche stretto partnership al di fuori dello spazio crypto, il che le conferisce credibilità e portata oltre i tipici circoli Web3.
L’accesso istituzionale si espande oltre BTC ed ETH
Gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum hanno già aperto la porta ai fondi istituzionali per entrare nel mondo delle criptovalute attraverso canali familiari. La richiesta di Chainlink presentata da Bitwise mostra che l’interesse si sta ora espandendo ad asset più specializzati con una chiara utilità.
Se approvato, l’ETF Chainlink consentirebbe sia alle istituzioni che agli investitori individuali di accedere all’esposizione al token LINK attraverso una struttura che già conoscono e di cui si fidano.
Cosa succederà
Ora che Bitwise ha presentato il modulo S-1, il passo successivo comporterà probabilmente la presentazione del modulo 19b-4 e l’approvazione da parte della borsa.
Queste richieste sono solitamente sottoposte a un processo di revisione che può protrarsi per mesi.
Se l’ETF ottenesse il via libera, sarebbe la prima volta che gli investitori statunitensi potrebbero negoziare un fondo legato specificamente a Chainlink. Con il rafforzarsi dello slancio normativo e la proposta di un numero crescente di ETF nel settore delle criptovalute, questa richiesta potrebbe arrivare proprio al momento giusto.
L’alternativa a LINK per gli amanti del rischio
Nel frattempo, gli i trader amanti del rischio estremo stanno prendendo letteralmente d’assalto la prevendita di Maxi Doge (MAXI). Questo nuovo progetto, infatti, sta offrendo agli investitori una nuova meme coin caratterizzata da una leva finanziaria 1.000x e priva di stop-loss.
Nonostante questi presupposti possano apparire come pura follia, la prevendita del token MAXI ha già raccolto più di 1,6 milioni di dollari in poco più di un mese, testimoniando la FOMO e il forte interesse degli investitori verso un token che ha tutte le carte in regole per esplodere al momento della quotazione sugli exchange.
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