Causa legale XRP: Ripple ha pagato $125 milioni in contanti
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Gli ultimi aggiornamenti sulla causa legale tra XRP e la SEC sembrano ormai arrivati a una svolta significativa. L’ex avvocato della Security and Exchange Commission (SEC), Marc Fagel, ha rivelato che il pagamento della sanzione non avverrà tramite token XRP.
Fagel ha spiegato che Ripple ha già pagato la multa della SEC e lo ha fatto in contanti.
Ma se questo è vero, cosa impedisce la risoluzione definitiva del caso Ripple vs SEC?
Cresce il dibattito sulla sanzione di 125 milioni di dollari a Ripple: contanti o XRP?
Le voci secondo cui Ripple pagherebbe la multa in token XRP sono in costante aumento ma l’avvocato Marc Fagel afferma che in realtà il pagamento è già stato effettuato.
Di conseguenza, anche volendo ignorare per un momento il possibile ritiro del ricorso da parte della SEC, è chiaro che l’attenzione si è concentrata su questo recente nuovo sviluppo nel caso legale Ripple vs SEC: il pagamento della sanzione di 125 milioni di dollari.
In un post pubblicato su X, Fagel ha affermato che:
“In qualità di persona che conosce bene le procedure della SEC, so che il pagamento di 125 milioni di dollari da parte di Ripple è stato effettivamente effettuato in contanti. Mi dispiace”.
Fagel ha poi aggiunto:
“Sto affermando dei fatti. C’è un’ordinanza del tribunale che impone di pagare in contanti su un conto di garanzia. Ma voi siete liberi di immaginare tutto quello che volete”.
Inoltre, Fagel ha affermato che né il giudice Torres né la SEC stanno bloccando il caso Ripple, che sta procedendo senza ostacoli. Secondo lui, il processo di archiviazione della SEC sta seguendo le procedure standard e dovrebbe richiedere circa 1-2 mesi dopo la votazione.
L’avvocato afferma che l’archiviazione dell’appello è fondamentale per la conclusione del caso Ripple vs SEC
Inoltre, Fagel ha evidenziato che la risoluzione definitiva della causa inerente il token XRP dipende principalmente dal rigetto dell’appello, che deve avvenire da entrambe le parti.
Al momento né la società Ripple né la SEC hanno ancora ufficialmente ritirato il loro appello, ma Fagel ritiene che lo faranno entro un paio di mesi.
Ribadendo la sua affermazione secondo cui Ripple ha già adempiuto al proprio obbligo di versare la sanzione di 125 milioni di dollari, Fagel ha quindi ribadito che la risoluzione dipende dall’appello.
L’avvocato ha dichiarato che, nonostante il pagamento, il caso potrebbe vedere la sua risoluzione definitiva solo quando entrambe le parti rinunceranno ufficialmente al ricorso, come si legge nel suo post su X:
“Perché in tal caso il denaro rimane in deposito a garanzia in attesa dell’appello, secondo lo stesso ordine. Una volta che le parti rinunceranno al ricorso, come sembra accadrà presto, l’ordine entrerà in vigore e il denaro andrà alla SEC”.
Gli Stati Uniti attingeranno al deposito a garanzia XRP per le riserve nazionali?
Le voci che circolano sul pagamento della sanzione in token XRP da parte di Ripple coincidono in maniera interessante con le speculazioni sorte sul recente utilizzo del deposito a garanzia XRP da parte degli Stati Uniti per le riserve nazionali.
Diverse fonti hanno infatti suggerito che il governo degli Stati Uniti avrebbe sequestrato il deposito per espandere la riserva strategica di criptovalute. Tuttavia, l’avvocato Bill Morgan ha smentito queste voci e ha dichiarato:
“No, non lo farà”.
La prospettiva che il governo degli Stati Uniti abbia utilizzato il deposito a garanzia XRP per le riserve nazionali ha scatenato un intenso dibattito, ma gli esperti rimangono divisi sulla questione.
Nondimeno, Marc Fagel è stato granitico e chiaro nella sua dichiarazione: la multa di Ripple è già stata pagata e in contanti, non in XRP, escludendo di fatto il potenziale utilizzo del token per le riserve nazionali.
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