21Shares propone un ETF spot su SEI negli USA forse con staking integrato
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Il mercato ETF crypto negli Stati Uniti continua a essere in fermento. Stavolta è il turno di 21Shares, il gestore di asset specializzato in criptovalute ha formalmente richiesto alla SEC l’approvazione di un ETF spot legato a SEI.
L’iniziativa non è isolata, infatti segue la strada già battuta da Canary Capital, che aveva presentato una richiesta simile ad aprile.
Stando ai documenti presentati giovedì, l’ETF su SEI di 21Shares dovrebbe replicare l’andamento dell’indice CF SEI-Dollar Reference Rate espresso in USD, se dovesse essere approvato.
Ma l’aspetto più importante è che la società ha dichiarato l’intenzione di partecipare allo staking qualora la normativa fiscale lo consentisse.
Il prodotto proposto punta a “riflettere i premi derivanti dallo staking di una parte” dei token SEI dell’ETF “senza incorrere a eccessivi rischi legali o normativi”.
La richiesta arriva in un momento in cui l’agenzia di vigilanza sui mercati USA ha sul tavolo diverse domande relative a ETF associati a diverse altcoin.
Tra le varie proposte di ETF crypto ora al vaglio della SEC, sono i fondi che seguono il prezzo di XRP a catturare l’attenzione, soprattutto ora che la società sembra aver lasciato alle spalle la lunga questione legale e normativa che l’ha contrapposto alla SEC.
Nella richiesta si legge che la custodia dei token SEI spetterebbe alla società Coinbase Custody Trust Company e Coinbase stessa ricoprirebbe il ruolo di broker principale.
La SEC ha rinviato la decisione su diversi ETF crypto, ma non è detto che sia un male
Già in passato, quando erano al vaglio le approvazioni degli ETF spot legati a Bitcoin ed Ethereum, la SEC ha sfruttato fino all’ultimo momento utile prima di esprimersi favorevolmente.
Qualcosa di simile sta succedendo adesso con le richieste relative agli ETF sulle altcoin. Dopo vari rinvii, si ritiene che la SEC prenderà decisioni su più richieste già a ottobre, tra cui veicoli legati a Trump Media e Solana (SOL).
Gli emittenti di ETF su altcoin stanno aggiornando le domande nella speranza che le scadenze di ottobre possano segnare una svolta nel panorama degli ETF crypto.
La SEC di recente ha rinviato le decisioni sull’approvazione degli ETF su Bitcoin ed Ethereum di Truth Social, e lo stesso ha fatto per i fondi su XRP e Litecoin. L’agenzia americana ha fissato l’8 ottobre come prossima scadenza per entrambi i veicoli crypto di Truth Social.
Nate Geraci, presidente di NovaDius Wealth, ha scritto su X che “presto si apriranno le porte per gli ETF crypto”.
“Presto ci saranno più richieste di ETF crypto che per le azioni”, ha commentato Eric Balchunas, analista senior di ETF per Bloomberg Intelligence.
SEI sale di oltre il 4%: fino a dove può arrivare?
Dopo la presentazione della richiesta di ETF spot su SEI da parte di 21Shares, il token nativo è salito del 4,06% in 24 ore. Questo movimento suggerisce una struttura grafica positiva, dopo un guadagno del 60% nei precedenti 90 giorni.

Cresce anche il TVL di SEI che ha raggiunto i 682 milioni di dollari grazie al successo di protocolli DeFi come Dragonswap. L’incremento è attribuito anche alla recente spinta verso l’adozione istituzionale.
Ne è una prova, per esempio, la quantità di SEI che Circle detiene in bilancio. Il dato è stato reso pubblico quando la società che gestisce la stablecoin USDC ha annunciato l’intenzione di quotarsi in borsa a fine 2024. In quel momento la società deteneva 6,25 milioni di token SEI, che rappresenta il token più importante in bilancio rispetto ad altre crypto.
Inoltre, lo Stato del Wyoming ha scelto SEI per emettere la propria stablecoin statale (WYST).
Secondo i dati di CoinMarketCap, SEI viene scambiato a 0,302 dollari al momento. L’andamento del prezzo del token dipenderà dagli aggiornamenti tecnici, dall’adozione istituzionale e dalla crescita dell’ecosistema.
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