XRP, ETH e XLM in calo ma gli analisti restano bullish
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Giornata tinta di rosso per il mercato crypto. Anche le principali altcoin come XRP, Ethereum, Stellar (XLM) e Hype hanno registrato un calo. Un andamento in controtendenza rispetto alle parole rassicuranti del presidente della SEC, Paul Atkins.
Atkins è intervenuto alla CNBC, dicendo chiaramente che il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto ufficialmente il comparto crypto. Ha elogiato i recenti sviluppi, in particolare il Genius Act, la nuova legge che offre un quadro normativo per stablecoin “peggate” al dollaro.
Inoltre, ha affermato di essere ottimista sulle prossime innovazioni legate agli asset digitali. A suo parere, le stablecoin e le valute digitali potrebbero rendere i mercati più sicuri e i pagamenti più veloci.
Bitcoin perde slancio, le altcoin lo seguono
Il mercato crypto, però, non ha reagito bene. Bitcoin è sceso a 117.900 dollari, allontanandosi dal massimo di 123.000 dollari toccato la scorsa settimana.
Anche Ethereum ha subito un crollo ed è scivolato sotto i 3.790 dollari, mentre XRP ha perso slancio dopo aver raggiunto i 3,62 dollari. Probabilmente si tratta di un ritracciamento tecnico, dopo i forti rialzi delle ultime settimane.

Il calo arriva mentre molti trader si stanno preparando a una maggiore volatilità, legata ai prossimi cambiamenti normativi. A settembre o ottobre è attesa l’approvazione di un’altra legge importante, che potrebbe ridefinire i ruoli della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) nella gestione del mercato crypto.
Questo ciclo di mercato ha già toccato il picco?
Nonostante la correzione, molti analisti restano bullish. Per esempio, l’esperto Lark Davis sostiene che durante questo ciclo rialzista non vedremo solamente Bitcoin raggiungere i 150.000 o 200.000 dollari, ma quello che sorprenderà sarà la durata. Potremmo trovarci davanti a un ciclo lungo che potrebbe richiedere più anni, simile a quello dell’oro tra il 2004 e il 2011.
L’esperto ritiene che stavolta non sarà come la bull run del 2017 o del 2021, dato che a sostenere l’attuale ciclo di mercato sono diversi fattori, come gli Exchange-Traded Fund (ETF), le grandi aziende e gli investitori istituzionali.
Per questo motivo, la crescita potrebbe essere più lenta ma costante. Se gli asset crypto dovessero seguire l’andamento tipico dei mercati azionari ( con rialzi che durano anche 5 anni), il vero picco potrebbe non arrivare prima del 2027 o 2028.
Anche la società di ricerca Bernstein condivide la stessa prospettiva. Prevede che Bitcoin raggiungerà ì 200.000 dollari entro l’inizio del 2026 e ha descritto il ciclo attuale come “prolungato e impegnativo”.
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