Uniswap perde un pezzo importante, ma il token UNI continua lo slancio
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Mary-Catherine Lader, presidente e Chief Operating Officer di Uniswap Labs, ha deciso di lasciare la piattaforma dopo quattro anni alla sua guida. Si tratta di un cambio importante al vertice di uno dei protocolli DeFi più rilevanti dell’ecosistema di Ethereum.
Secondo un report di Bloomberg, Mary-Catherine Lader rimarrà per il momento come consulente, dato che ancora non è stato nominato un suo successore.
Un portavoce di Uniswap ha dichiarato che il team “continuerà a costruire sulla base del suo contributo”, mostrando fiducia nella solidità del progetto nonostante il cambio di leadership.
La piattaforma DeFi perde una figura centrale: Lader era presidente e COO dal 2021
Lader era entrata in Uniswap nel 2021 dopo aver ricoperto il ruolo di amministratore delegato presso BlackRock. È stata una delle prime figure di alto profilo a lasciare la finanza tradizionale per entrare nel settore crypto. E ora, dopo quattro anni, ha annunciato le sue dimissioni.
Durante il suo mandato, ha supervisionato l’espansione di Uniswap su diverse blockchain, il lancio del wallet mobile. Inoltre, ha anche seguito da vicino la chiusura della causa legale con la Securities and Exchange Commission americana.
Mary-Catherine Lader ha anche avuto un ruolo centrale nella trasformazione di Uniswap Labs. Da startup incentrata sugli sviluppatori si è trasformata in una vera e propria organizzazione strutturata, con team legale, risorse umane, customer support, e operazioni finanziarie.
Lader ha contribuito anche al lancio di Uniswap v4, uno degli aggiornamenti più importanti nella storia del protocollo DeFi. Ha annunciato la decisione di lasciare l’azienda su X, scrivendo:
“Dopo quattro anni incredibili come presidente e COO di Uniswap, sto iniziando qualcosa di nuovo. È un nuovo capitolo per le criptovalute. Abbiamo fatto molta strada da quando ho iniziato a occuparmi di asset digitali in Black Rock nel 2015. Costruire insieme a Hayden Adams è stata un’avventura fantastica. Sono entusiasta di crescere da qui.”
Hayden Adams, fondatore di Uniswap, ha commentato il post di Mary-Catherine Lader, mostrando entusiasmo per i suoi prossimi passi.
Secondo i dati della piattaforma DeFiLlama, negli ultimi 30 giorni il volume di trading su Uniswap ha superato i 73 miliardi di dollari, mentre il Total Value Locked (TVL) ha superato i 5,3 miliardi.
Lo slancio si è riflesso anche sul token nativo UNI. Attualmente sta scambiando in verde al livello di 9,19 dollari. Nelle ultime 24 ore ha registrato una crescita dell’1,3%, mentre nel grafico settimanale ha segnato un +18%.
UNI rischia una correzione per le prese di profitto ?
L’indice RSI, Relative Strength Index, si aggira appena sotto la zona di ipercomprato a 66,97, segnalando una pressione di acquisto sostenuta, che non è ancora diventata eccessiva.
Il MACD -Moving Average Convergence Divergence – è positivo e la linea di segnale sta salendo, un dato che conferma il movimento rialzista.
Anche il CMF – Chaikin Money Flow – rafforza questa tendenza, dato che il suo valore è in territorio positivo a 0,14 indica afflussi di capitale consistenti.
Ma l’asset crypto ha superato di recente la banda superiore di Bollinger, fissata intorno ai 9,47 dollari. Il token UNI potrebbe a aver registrato un rialzo forse troppo rapido che potrebbe anticipare una fase di consolidamento o correzione.

Se il trend rialzista dovesse continuare, il prossimo target per l’asset potrebbe essere la resistenza psicologica dei 10,00 dollari. Il token UNI potrebbe anche estendere lo slancio fino al livello di 11,50 dollari, raggiunto l’ultima volta nel rally di novembre 2024.
I trader potrebbero iniziare a vendere per incassare i profitti. Il fatto che l’asset crypto abbia superato le bande di Bollinger suggerisce che potrebbe presto consolidare o registrare una correzione.
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