Trump nomina Kevin Warsh nuovo presidente della Fed: succede a Powell
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Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato via Truth il nome del nuovo capo della Federal Reserve e successore di Jerome Powell: si tratta di Kevin Warsh.
Chi è Kevin Warsh
Kevin Maxwell Warsh è un economista e dirigente bancario statunitense. Durante e dopo la crisi finanziaria del 2008, Warsh ha svolto il ruolo di principale collegamento della banca centrale con Wall Street e ha ricoperto il ruolo di rappresentante della Federal Reserve presso il G20 e di emissario del Consiglio presso le economie emergenti e avanzate dell’Asia.
In precedenza, ha ricoperto il ruolo di assistente speciale del Presidente per la politica economica e di segretario esecutivo del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca.
Cosa significa la nomina di Warsh per Bitcoin
Kevin Warsh, ex governatore Fed (2006-2011), è noto per posizioni storicamente restrittive sui tassi e per critiche alle politiche accomodanti che, a suo avviso, hanno gonfiato asset rischiosi come Bitcoin. In termini semplici, un presidente Fed più hawkish tende a ridurre la liquidità, elemento che storicamente penalizza gli asset risk-on. Per gli investitori italiani, questo rafforza il legame tra BTC e decisioni di politica monetaria USA, già analizzato nel contesto delle decisioni della Fed su Bitcoin.
Dal punto di vista tecnico, BTC resta sotto la media mobile a 365 giorni, attualmente in area 101.000$, segnale che il trend di lungo periodo rimane fragile. L’RSI giornaliero oscilla a 42, indicando momentum debole ma non ancora in ipervenduto, mentre il MACD resta negativo, confermando pressione ribassista di fondo.
Indicatori tecnici e on-chain confermano cautela del mercato
I livelli di supporto immediati si collocano a 88.713$ e 86.953$, mentre la prima resistenza significativa passa in area 90.500$. La struttura Ichimoku mostra un “Kumo twist” ribassista, spesso associato a fasi di consolidamento o ulteriori cali, come evidenziato in diverse analisi di mercato recenti.
Sul fronte on-chain, l’exchange supply di Bitcoin resta stabile intorno all’11,8%, senza segnali di accumulo aggressivo, mentre i movimenti whale superiori a 1.000 BTC sono diminuiti del 18% su base settimanale. Questo suggerisce che i grandi operatori stanno attendendo maggiore chiarezza macro prima di esporsi.
Politica monetaria USA e ricadute per gli investitori europei
Un orientamento restrittivo della Fed avrebbe effetti indiretti anche sul mercato europeo, amplificando la correlazione tra crypto e mercati tradizionali UE. In Italia, CONSOB continua a richiamare l’attenzione sui rischi di volatilità, mentre il MiCA introduce requisiti più stringenti per gli operatori, aumentando i costi di compliance in una fase di liquidità ridotta.
In questo scenario, il rallentamento dei flussi verso gli ETF Bitcoin spot – già in calo nelle ultime settimane – rappresenta un ulteriore freno per il prezzo. La combinazione tra tassi elevati e minore domanda istituzionale spiega perché BTC resti vulnerabile sotto area 90.000$, come osservato anche nelle recenti tensioni politiche alla Fed.
Layer rischio: continuità hawkish o cambio di tono?
Il contro-argomento è che Warsh, una volta alla guida della Fed, potrebbe moderare le sue posizioni per preservare l’indipendenza dell’istituzione e sostenere la stabilità finanziaria. Storicamente, diversi presidenti Fed hanno ammorbidito l’approccio una volta entrati in carica, riducendo l’impatto negativo temuto dai mercati.
Per i retail italiani, la realtà resta quella di un asset altamente volatile: Bitcoin ha registrato drawdown storici tra il 67% e l’81% dopo i massimi ciclici. In assenza di segnali tecnici di inversione chiari, la gestione del rischio e l’orizzonte temporale restano centrali.
In sintesi, la nomina di Kevin Warsh mantiene Bitcoin in una fase di consolidamento sotto pressione macro. Finché il prezzo non riconquisterà con volumi convincenti l’area 90.500$-92.000$, il mercato crypto europeo continuerà a muoversi con cautela, in attesa di segnali più chiari dalla politica monetaria statunitense.
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