Sanae Takaichi diventa premier in Giappone: è una buona notizia per le crypto?
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Sanae Takaichi entra nella storia come prima donna a guidare il governo giapponese. La vittoria schiacciante alle elezioni parlamentari del 21 ottobre le affida la leadership del Partito Liberal Democratico (LDP), chiudendo un lungo capitolo di leadership tutta al maschile.
La notizia potrebbe essere un vento favorevole per il mercato crypto, dato che la linea economica di Takaichi lascia intravedere un clima più aperto verso gli asset digitali.
Takaichi, figura conservatrice di lungo corso, ha ottenuto 237 voti alla Camera bassa, mettendo fine a decenni di leadership maschile nel Partito Liberal Democratico.
Dopo il giuramento, previsto per oggi 21 ottobre, dovrebbe annunciare il nuovo gabinetto. Non è la sua prima volta in corsa per la leadership, ma il terzo tentativo che finalmente la porta a diventare primo ministro.
Dagli Stati Uniti arrivano subito parole di stima. Donald Trump ha definito Sanae Takaichi “una persona molto rispettata e di grande saggezza” e ha annunciato una visita ufficiale in Giappone entro fine mese.
Ancora nessuna dichiarazione sulle criptovalute
Takaichi non ha ancora rilasciato una dichiarazione in materia di crypto, ma il contesto politico lascia spazio a possibili aperture.
Il Partito Democratico per il Popolo (DPP), guidato da Yuichiro Tamaki, sostiene da tempo una tassazione più equa per il settore. Una collaborazione tra LDP e DPP, considerata probabile, potrebbe favorire una linea più morbida sulla regolamentazione.
Finora l’amministrazione Takaichi sembra orientata su politiche di crescita, con incentivi che potrebbero sbloccare riforme economiche rimandate da anni. Tra le ipotesi in discussione c’è una tassa fissa del 20% sugli asset crypto, in sostituzione dell’attuale aliquota del 55%.
Il principale regolatore del Paese propone anche di equiparare le criptovalute alle azioni e di consentire il riporto delle perdite per tre anni, una misura che alleggerirebbe il peso fiscale per trader e investitori
Le tre grandi banche giapponesi collaborano per lanciare una stablecoin ” peggata” allo yen
Il 17 ottobre tre colossi bancari giapponesi, Mitsubishi UFJ, Sumitomo Mitsui e Mizuho, hanno annunciato di voler emettere un stablecoin “peggata” allo yen, che potrebbe debuttare a marzo 2026. In seguito, è previsto anche il lancio di una versione ancorata al dollaro statunitense.
Secondo Reuters, le banche intendono creare un’infrastruttura che permetterà ai clienti aziendali di trasferire stablecoin tra istituti secondo standard comuni.
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