Questo esperto prevede un altro calo di Bitcoin verso gli $80.000
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Bitcoin è tornato a scambiare in verde nel fine settimana e anche oggi sta rimanendo intorno alla soglia degli 86.000 dollari.
Per Arthur Hayes, co-fondatore di BitMEX, l’asset continuerà a scambiare in modo instabile sotto i 90.000 dollari nei prossimi giorni. Si aspetta almeno un altro calo fino a 80.000 dollari prima che trovi un equilibrio.
Anche se ci sarà una forte volatilità, Hayes ritiene che Bitcoin riuscirà a tenere il livello di 80.000 dollari, spinto da una migliore liquidità del dollaro e da segnali macroeconomici più favorevoli.
Per quanto riguarda la liquidità, nel suo post su X ha indicato due elementi chiave che potrebbero migliorare la situazione: la fine del programma di quantitative tightening della Federal Reserve, prevista per il 1° dicembre, e l’aumento dei prestiti concessi dalle banche statunitensi a novembre.
I due fattori ridurranno la pressione sulla liquidità che aveva frenato gli asset più rischiosi all’inizio del quarto trimestre.
“Con la fine del QT e l’aumento dei prestiti bancari, potremmo avere un po’ di respiro”, ha scritto Hayes.
L’asset sta entrando in una fase più stabile
Per Jamie Elkaleh, CMO di Bitget Wallet, l’asset sta entrando in una fase più stabile. Ha notato che “gli afflussi di ETF stanno tornando, la pressione delle vendite al dettaglio sta diminuendo ed Ethereum sta riprendendo slancio, anche se il contesto macroeconomico è incerto”.
Secondo Elkaleh, il rimbalzo di Bitcoin e delle principali altcoin è “il primo segnale di stabilizzazione e non si tratta di un semplice movimento tecnico destinato a spegnersi in fretta.”
Ha ricordato che novembre è spesso uno dei mesi più forti per Bitcoin e che il calo delle vendite dei retail di solito coincide con la formazione di un minimo locale.
Elkaleh ha spiegato che il fatto che Bitcoin resti intorno agli 80.000 dollari, nonostante l’incertezza sui tassi, mostra una forte resilienza.
A suo avviso la tenuta è sostenuta dal ritorno dell’interesse istituzionale. Per esempio Strategy sta continuando a comprare e gli ETF su BTC ed ETH sono tornati a registrare afflussi dopo settimane di deflussi.
Jamie Elkaleh ha messo in evidenza anche il recupero di Ethereum sopra i 2.800 dollari. Secondo l’esperto, l’attesa per gli aggiornamenti, come quello di Fusaka (previsto per il 3 dicembre), sta rafforzando la fiducia nel ruolo di Ethereum nella DeFi e nella scalabilità della rete.
Per l’esperto, la volatilità è destinata a persistere, ma fattori come il calo delle vendite dei retail, il ritorno degli afflussi e anche gli aggiornamenti di rete indicano che la ripresa non sarà momentanea.
Performance di Bitcoin
Intanto Bitcoin sta rimanendo intorno al livello degli 86.000 dollari.
Sul grafico giornaliero si stanno formando candele con lunghe ombre inferiori e diversi spinning top. Sono segnali che mostrano che il mercato sta cercando di stabilizzarsi vicino al supporto tra 85.500 e 86.800 dollari.
Bitcoin si sta ancora muovendo dentro un canale discendente attivo da inizio novembre, ma resta sopra il ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 86.878 dollari, un’area in cui spesso sono iniziate le prime inversioni.

Anche gli indicatori di momentum lasciano intravedere un cambio del trend. L’RSI mostra una divergenza rialzista: l’indicatore ha registrato un minimo più alto, mentre l’asset ne ha segnato uno più basso. Solitamente questo schema anticipa le prime fasi di un’inversione, soprattutto quando l’EMA a 20 giorni inizia ad appiattirsi, mostrando una minore pressione ribassista.
Se l’asset riuscisse a superare i 90.774 dollari, potrebbe puntare prima ai 93.966 dollari e poi ai 97.135 dollari.
Se invece Bitcoin non riuscisse a riconquistare la parte centrale del canale, potrebbe tornare a testare i 85.500 dollari. Una rottura di questo livello aprirebbe la strada verso l’area degli 80.542 dollari.
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