PUMP Crypto tenta il rimbalzo del 100%: analisi e segnali tecnici
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

La criptovaluta PUMP sembra pronta a un’inversione di tendenza dopo il forte calo subito nel mese di settembre.
Nonostante una pressione ribassista persistente, i livelli di supporto tecnico si stanno dimostrando solidi, alimentando le ipotesi di un rimbalzo fino al 100% rispetto ai valori attuali. La crescente attività sugli exchange spot, unita alla contrazione dell’open interest sui derivati, suggerisce un cambiamento nel comportamento degli investitori.
In parallelo, l’ecosistema associato a PUMP, tra cui Pump.fun e PumpSwap, continua a svilupparsi, offrendo nuovi strumenti e modelli di coinvolgimento per la community.
PUMP sotto pressione ma vicino al rimbalzo: livelli tecnici e segnali dal mercato
Il prezzo della criptovaluta PUMP è sceso fino a quota 0,0052 dollari, segnando un calo del 40% rispetto al massimo storico di 0,009 dollari registrato a settembre. Questo ritracciamento, sebbene profondo, non è privo di contesto.
Dopo un rally del +230% tra agosto e settembre, un consolidamento era atteso da molti operatori del mercato. Oggi, il grafico mostra un livello critico di supporto intorno a 0,004 dollari, corrispondente ai massimi locali di agosto. Questo livello sta fungendo da base per una possibile ripartenza.
Il primo obiettivo al rialzo identificato dai pattern tecnici è la zona di 0,007 dollari, che corrisponde alla resistenza dei massimi di luglio. Il superamento di questo livello potrebbe riaccendere il sentiment rialzista, spingendo il token verso i picchi di settembre.
In tal senso, si stima un margine di apprezzamento potenziale nell’ordine del +100%. Un dato rilevante proviene dai derivati. Secondo Coinglass, l’open interest su PUMP USDT si è dimezzato nell’ultima settimana, passando da oltre 1,2 miliardi di dollari a poco più di 626 milioni.

Parallelamente, l’attività sugli exchange spot è aumentata sensibilmente. Nelle ultime 12 ore, oltre 2,5 milioni di dollari in PUMP sono stati scambiati su mercati non a leva. Questo shift verso il trading spot può rappresentare un punto di stabilizzazione, riducendo la volatilità legata ai derivati e creando una base più solida per futuri movimenti di prezzo.
Pump.fun rallenta, ma mantiene il supporto a PUMP grazie ai buyback
Il calo dei ricavi giornalieri di Pump.fun sta influenzando indirettamente la pressione di acquisto su PUMP. I dati indicano una discesa dai 13.800 SOL del 15 settembre ai circa 5.600 SOL del 25 settembre, segnando una contrazione superiore al 50%. Considerando che il 100% dei proventi generati dalla piattaforma viene reinvestito nell’acquisto di token PUMP sul mercato, questa riduzione incide sulla domanda netta.
Nonostante questo scenario, la piattaforma ha finora riacquistato PUMP per un valore di oltre 116 milioni di dollari, corrispondenti a circa il 7,4% dell’intera offerta circolante. Questo meccanismo di buyback rimane uno dei pilastri fondamentali del progetto, poiché consente di ridurre la pressione di vendita e sostiene il prezzo nei momenti di debolezza.
Nel frattempo, emergono segnali di ripresa da iniziative parallele come Project Ascend. Con il lancio di uno streaming basato su modello “stream-to-earn”, Pump.fun tenta di diversificare le fonti di ricavo e coinvolgere nuovi utenti.
Anche PumpSwap, la piattaforma DeFi concorrente a Raydium, mostra dati interessanti: il Total Value Locked ha superato i 269 milioni di dollari secondo DefiLlama, evidenziando una crescente fiducia nel protocollo e nell’ecosistema associato a PUMP.

Snorter conquista il mercato crypto: raccolti oltre 4 milioni di dollari
Nel panorama affollato delle meme coin, Snorter emerge come una delle prevendite più seguite e finanziate. Il progetto si basa su un bot di trading su Telegram potenziato da intelligenza artificiale, pensato per operare su Solana e successivamente espandersi su altre blockchain.

Una delle caratteristiche principali di Snorter è l’utilizzo di RPC privati, che garantiscono transazioni rapide e senza congestione. Le commissioni sono estremamente competitive: solo +0,85%, contro la media del +1,5% richiesta dai bot rivali.
Dal punto di vista della sicurezza, Snorter implementa un sistema di rilevamento automatico degli honeypot, riducendo il rischio di cadere vittima di rug pull. Inoltre, le operazioni sono protette da meccanismi anti-MEV, che prevengono attacchi automatizzati nei momenti di maggiore volatilità.
Al momento della stesura di questo articolo, Snorter ha già raccolto oltre 4 milioni di dollari in prevendita, con un prezzo per token di 0,1055 dollari ed è ampiamente sostenuto dalla community crypto data la quantità di video e post sul progetto presenti in rete.
Gli utenti possono anche bloccare i propri SNORT per ricevere un APY del 115%, un’opzione che aumenta l’attrattiva dell’investimento per chi è disposto a puntare sul lungo termine. Con ancora 24 giorni rimanenti prima della chiusura della prevendita, l’interesse attorno a Snorter continua a crescere.
- Cos’è USOR crypto, il progetto crypto su Solana che tokenizza le riserve petrolifere statunitensi
- XRP a 10$ nel 2027: perché questo scenario è possibile
- Il World Economic Forum e XRP: il ruolo nelle Banche Globali
- Previsioni Ripple XRP a febbraio 2026: 2,60 $ in arrivo?
- Bitcoin vanifica tutti i guadagni del 2026: quando si riprenderà davvero BTC?
- Cos’è USOR crypto, il progetto crypto su Solana che tokenizza le riserve petrolifere statunitensi
- XRP a 10$ nel 2027: perché questo scenario è possibile
- Il World Economic Forum e XRP: il ruolo nelle Banche Globali
- Previsioni Ripple XRP a febbraio 2026: 2,60 $ in arrivo?
- Bitcoin vanifica tutti i guadagni del 2026: quando si riprenderà davvero BTC?