Liquidazioni per 630 milioni: Bitcoin stabile, Solana accelera
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Oggi il mercato delle criptovalute è tornato in calo dopo aver appena affrontato la più forte ondata di liquidazioni di ottobre, che ha colto di sorpresa i rialzisti eccessivamente indebitati.
A breve dovrebbe tornare la pace in Medio Oriente. Tutti gli asset rifugio subiranno un crollo dell’80% e gli investimenti speculativi con leva finanziaria aumenteranno di 100 volte. O forse no?
Secondo i dati di Coinglass, nella giornata di ieri, giovedì 9 ottobre, sono state spazzate via posizioni per oltre 630 milioni di dollari, di cui oltre l’81% erano posizioni lunghe. Bitcoin ha perso il 2% circa, mentre Ethereum,BNB e XRP sono scesi del 4% circa ciascuno.
La cosa di per sé non sarebbe nemmeno tanto sconvolgente, se non si tiene conto del fatto che Bitcoin e le principali altcoin hanno la deprecabile tendenza a trascinare con sé il resto del mercato. Ecco cosa sta succedendo con Bitcoin e Altseason:
Perché oggi le criptovalute sono in calo? Il calo del mercato cancella 200 miliardi di dollari di valore
L’Altseason 2025 ha visto BNB e XRP guadagnare un leggero dominio e sfruttare ulteriormente il resto del mercato delle altcoin

Ma adesso la situazione è grave. Dopo aver sfiorato il record di 4,27 trilioni di dollari nella capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute all’inizio di questa settimana, quasi 200 miliardi di dollari sono evaporati, riportando le valutazioni ai livelli di metà settembre.
Bitcoin si mantiene ancora sopra i 120.000 dollari, con un aumento di circa l’8% nel mese, mentre Ethereum si aggira appena sotto i 4.500 dollari, con i trader che attuano alcune prese di profitto.
Il sell-off non è un mistero, ma una questione macroeconomica. Un cocktail di incertezza della Fed, liquidità in calo e semplici prese di profitto, che hanno colpito tutti contemporaneamente, ha prosciugato il mercato (tutti tranne Zcash, BNB e pochi altri).
Il sell-off ha coinciso con le rinnovate preoccupazioni della Federal Reserve sull’inflazione.
Il membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserv, Michael Solomon Barr, ha fatto presente che la Fed non è ancora pronta dichiarare vittoria sull’inflazione, e ha affermato:
“Il FOMC dovrebbe essere cauto nell’adeguare la politica, in modo da poter raccogliere ulteriori dati”.

I mercati obbligazionari hanno rispecchiato questa cautela. I rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni si sono mantenuti vicini al 4,13%, mentre quelli a 30 anni hanno oscillato intorno al 4,72%, entrambi con movimenti minimi rispetto alle aste della scorsa settimana.
I progetti a media capitalizzazione, come Aptos (APT) e Sui (SUI), hanno registrato un calo compreso tra il 3 e il 6% a causa dell’uscita delle posizioni dei trader con leva finanziaria.
Tuttavia, i dati di DeFiLlama mostrano che il valore totale bloccato (TVL) complessivo dei protocolli DeFi rimane vicino ai 166 miliardi di dollari, suggerendo che la fiducia a lungo termine non è venuta meno.
Altcoin sotto pressione a causa del reset dei trader: quale sarà il prossimo passo?
Gli analisti osservano che la struttura del mercato rimane ampiamente rialzista nonostante il calo. La correzione è stata probabilmente un drenaggio della leva finanziaria, non l’inizio di una nuova tendenza al ribasso.
In mezzo al mare di rosso, spicca una delle configurazioni tecniche più forti di qualsiasi asset importante: Solana (SOL) sembra formare un classico pattern “cup and handle” sul suo grafico mensile.

Con l’aumentare delle speculazioni su una potenziale approvazione dell’ETF Solana, la struttura rialzista di SOL potrebbe segnalare un’opportunità di breakout per i trader che si posizionano nel quarto trimestre.
Il macro continua a favorire il rischio nel lungo termine
Nonostante la scossa, i fondamentali rimangono favorevoli per le attività digitali. I dati sulla liquidità del database FRED, della Federal Reserve, mostrano che l’offerta di moneta globale è cresciuta di quasi l’8% su base annua e che gli afflussi istituzionali negli ETF spot su Bitcoin continuano a registrare un trend al rialzo.
Per ora, Bitcoin sopra i 120.000 dollari rimane la linea di demarcazione chiave e, se questa reggerà, i rialzisti potrebbero non rimanere tranquilli a lungo.
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