In arrivo nuovi massimi storici per ETH e XRP? Il mercato resta comunque scettico…
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In questo periodo tanto ETH quanto XRP si sono avvicinati in modo allettante a nuovi massimi storici, per poi subire improvvisi ritracciamenti. Lo scorso giovedì Ether aveva raggiunto i 4.788,55 dollari, letteralmente a un passo dal superare il record di 4.891,70 dollari. XRP, invece, al momento si mantiene intorno ai 3 dollari ma solo poche settimane fa volava a 3,65 dollari.
Ma che cosa sta impedendo ai due token di spiccare il volo? E siamo proprio sicuri che anche qualora raggiungessero nuovi ATH, questo ne definirebbe l’importanza sul mercato?
La situazione di Ethereum
Per Ethereum, entrare in modalità “price discovery” avrebbe segnato un traguardo importante, dato che ETH non raggiungeva questi livelli dal novembre 2021. Sarebbe stato anche un momento di riscatto per gli investitori, che negli ultimi anni hanno affrontato numerose sfide: l’entusiasmo iniziale per gli NFT è rapidamente scemato, la blockchain ha completato con successo il passaggio dal Proof-of-Work al Proof-of-Stake, l’attenzione si è spostata su Solana durante la mania delle meme coin, e gli ETF legati al prezzo spot di Ether hanno registrato a Wall Street un debutto piuttosto deludente.

Seppur l’attuale contrazione del prezzo sia abbastanza modesta — con ETH tornato intorno ai 4.230$ — due importanti sfide frenano ulteriori guadagni.
Lunedì si è registrato il secondo livello più alto di deflussi dagli ETF su Ether dall’inizio della loro attività la scorsa estate, a indicare che gli investitori istituzionali stanno incassando profitti. Contestualmente, una balena ha venduto 5.000 ETH e si sta verificando un fenomeno noto come “unstaking”, ovvero il processo con cui gli investitori ritirano i loro ETH precedentemente messi in staking per ottenere ricompense sulla rete. Samson Mow, ha evidenziato che ben 909.788 ETH al momento si trovano in coda per essere sbloccati e che il tempo stimato per elaborare tutte le richieste è di circa 15 giorni e 19 ore.
In conclusione, nonostante il recente avvicinamento di Ethereum a livelli record, il cammino verso nuovi massimi rimane incerto. La combinazione di deflussi dagli ETF e il fenomeno di “unstaking” evidenzia come sia ancora presente una certa cautela tra gli investitori, soprattutto quelli istituzionali, che preferiscono consolidare i profitti piuttosto che puntare su ulteriori rialzi immediati.
Che sta succedendo a XRP?
Negli Stati Uniti non esistono ancora ETF che seguano il prezzo spot di XRP – anche se si tratta di un evento che potrebbe verificarsi nel corso dell’anno – ma la terza criptovaluta più importante sta sviluppando una storia di prezzo simile a quella di ETH.
Anch’essa è arrivata a soli 20 centesimi dal massimo storico di 3,83 dollari (raggiunto a gennaio 2018), poi si è bloccata, ha ritracciato e adesso fatica a mantenere il livello dei 3 dollari.

Al di là delle ragioni immediate che frenano la crescita di ETH e XRP, numerosi analisti sottolineano come il loro valore espresso in dollari possa risultare fuorviante se considerato isolatamente. Secondo questa prospettiva, il prezzo nominale delle due altcoin non riflette pienamente la loro performance relativa rispetto al mercato complessivo delle criptovalute, in particolare rispetto a Bitcoin.
Di conseguenza, anche il raggiungimento di un nuovo massimo storico in termini di dollari non sarebbe necessariamente un indicatore significativo di forza o successo reale, poiché non tiene conto della loro capacità di competere o crescere rispetto alla criptovaluta dominante.
In sostanza, il focus dovrebbe spostarsi dal prezzo assoluto alla performance relativa e al potenziale a lungo termine, considerando metriche come il rapporto di conversione con BTC e l’impatto concreto nel sistema finanziario decentralizzato.
Il tasso di conversione in Bitcoin
Pierre Rochard, CEO di The Bitcoin Bond Company, si è focalizzato proprio sul tasso di conversione di ETH e XRP in BTC.

Su X, di recente ha condiviso un grafico che mostra come il massimo storico di ETH rispetto a BTC sia effettivamente avvenuto nel 2017, quando 0,14 ETH bastavano per ottenere 1 BTC. Ha aggiunto:
“ETH è sceso del 76% rispetto al suo massimo storico del 2017. È improbabile che si riprenda mai completamente.”
Il punto che vuole sottolineare è questo: mentre Bitcoin ha costantemente accelerato verso nuovi record a ogni ciclo, ETH è rimasto bloccato nel tentativo di ritornare ai fasti del passato.
Bitcoin valeva 60.161,25 dollari il giorno dell’ultimo massimo storico di Ether e da allora ha guadagnato il 91%. Se ETH fosse cresciuto allo stesso ritmo, nello stesso periodo, ora varrebbe circa 9.341 dollari.
I numeri sono ancora più impressionanti se si considerano quelli di XRP, che nel gennaio 2018 era la seconda criptovaluta per ranking su CoinMarketCap. A quel tempo, Bitcoin valeva 15.600 dollari, il che significa che ha registrato un apprezzamento del 637% negli ultimi sette anni e mezzo.
Quindi… cosa sarebbe successo se anche XRP fosse cresciuto allo stesso ritmo di Bitcoin a partire dal prezzo iniziale di 3,84 dollari? Al momento varrebbe circa 24,50 dollari…

Il punto di Rochard è che sia ETH sia XRP hanno perso gran parte del loro valore rispetto alla criptovaluta più grande al mondo; una statistica che sottolinea un argomento spesso ripetuto tra i sostenitori di Bitcoin: solo BTC è il “cavallo più veloce”. Pur avendo entrambe le altcoin registrato performance impressionanti negli ultimi 12 mesi, lo stesso non si può dire se si osserva un arco temporale di diversi anni.
Questo elemento avrà un impatto significativo sulle decisioni di allocazione di società come Strategy e MetaPlanet, e contribuisce a spiegare perché le treasury di Bitcoin siano ormai ben consolidate, mentre progetti analoghi dedicati a ETH e XRP fatichino ancora a decollare.
Gli investitori appassionati di altcoin sosterranno che entrambe le monete possiedono ancora un grande potenziale e che si tratta di “quando”, non di “se”, riusciranno a raggiungere nuovi massimi storici.
Ma forse la domanda più pertinente è un’altra: riusciranno a mantenere questi guadagni, e quanto varrà Bitcoin a quel punto?
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