Bitcoin verso nuovi massimi? Le istituzioni restano bullish
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Secondo l’ultimo sondaggio di Coinbase Institutional (la divisione di Coinbase dedicata agli investitori professionali e alle istituzioni), intitolato “Navigating Uncertainty”, circa due terzi degli investitori istituzionali restano bullish su Bitcoin.
I risultati indicano che i grandi investitori continuano a considerare Bitcoin un asset chiave, anche dopo l’ultimo forte crollo e un sentiment incerto nel mercato.
Le istituzioni prevedono un forte rally di Bitcoin
David Duong, Head of Institutional Research di Coinbase, ha spiegato che “la maggior parte degli intervistati è rialzista su Bitcoin”.
Tra i 124 investitori istituzionali intervistati, il 67% è ottimista per l’asset per quanto riguarda i prossimi tre-sei mesi e prevede un forte aumento di prezzo.

Non mancano, però, le preoccupazioni. Per il 38% degli investitori istituzionali e il 29% dei retail, il quadro macroeconomico globale potrebbe rappresentare un forte rischio per il mercato nei prossimi mesi.
Inoltre, Duong ha notato una significativa divergenza nella percezione del ciclo di mercato: il 45% degli istituzionali intervistati ha affermato che si trova nella fase finale del ciclo rialzista, mentre solo il 27% dei retail condivide questa opinione.
Anche le società restano fortemente rialziste. Quest’anno le Digital Asset Treasuries (DAT), ovvero le società di treasury crypto, hanno svolto un ruolo chiave nel plasmare le dinamiche di domanda e offerta, dato che continuano ad inserire l’asset nei bilanci aziendali.
Tra gli esempi citati, BitMine, guidata da Tom Lee, che dopo la correzione del mese scorso ha acquistato oltre 379.000 Ethereum (ETH) per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari.
Anche Strategy, la più grande società pubblica per holding di Bitcoin, potrebbe aumentare le sue partecipazioni in BTC. La sua treasury oggi vale 69 miliardi di dollari.

Il bull market quindi ha ancora margine di crescita. Per David Duong, le condizioni di liquidità restano solide e il contesto macroeconomico potrebbe continuare a sostenere il settore.
I possibili tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e le nuove misure di stimolo economico in Cina rappresentano, secondo l’esperto, fattori chiave per mantenere lo slancio del mercato fino a fine anno.
Per Coinbase, questi venti favorevoli potrebbero essere dei catalizzatori per altri rialzi di Bitcoin e potrebbe spingere gli investitori a impiegare parte dei 7.000 miliardi di dollari attualmente depositati nei fondi del mercato monetario.
Gli holder a lungo termine stanno frenando la ripresa dell’asset
Bitcoin sta faticando a riprendere slancio, dato che gli holder a lungo termine stanno prendendo profitto dopo anni di guadagni.
L’analista James Check sostiene che la recente fase di debolezza del mercato non è causata da manipolazioni, ma dai “ buoni vecchi venditori” e che l’ondata di prese di profitto sta mantenendo Bitcoin sotto i livelli chiave.
Lo dimostrano le metriche on-chain, dato che l’età media dei token spesi è in crescita, segnale che i wallet più vecchi stanno liquidando attivamente l’asset.
I profitti realizzati hanno raggiunto circa 1,7 miliardi di dollari al giorno, mentre l’offerta ripresa dai wallet dormienti è salita a circa 2,9 miliardi di dollari.
Per l’investigatore crypto Will Clemente, il trasferimento dell’offerta dai primi holder agli investitori istituzionali, è una dinamica che svanirà nel tempo.
“Ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed, così come maggiori stimoli fiscali e monetari in Cina, potrebbero incentivare un maggior numero di investitori a rientrare nel mercato”, ha scritto Duong.
Coinbase continua a mostrare fiducia in Bitcoin, ma resta cauta sulle altcoin, data la liquidità più debole e la volatilità elevata nel comparto.
Bitcoin potrebbe registrare uno short squeeze
Intanto Bitcoin sta cercando di riprendere slancio dopo l’ultimo crollo. Solitamente dopo una correzione gli investitori sono increduli su una ripresa e lo confermano le numerose posizioni short nel mercato dei derivati.
Gli analisti di CryptoQuant hanno notato che su Binance i funding rate (le fees periodiche che i trader pagano o ricevono per mantenere aperte le posizioni e che indicano il sentiment prevalente) rimangono negativi. Si tratta di un chiaro segno che le posizioni short stanno dominando.
I funding rate sono rimasti negativi per sei giorni su sette, oscillando intorno al -0,004%. Una situazione legata al crollo del 10 ottobre, che ha minato la fiducia dei trader.
Per gli analisti, più a lungo durerà questa fase di scetticismo, più forte diventerà il potenziale per un rialzo improvviso. Se il trend rialzista dovesse consolidarsi, l’accumulo di posizioni short potrebbe alimentare la prossima impennata dell’asset.
Man mano che verranno liquidate le posizioni short, l’asset aumenterà, innescando uno short squeeze.
“In questo scenario, il rally potrebbe estendersi rapidamente verso le principali zone di liquidità intorno ai 113.000 dollari, e potenzialmente fino al range dei 126.000 dollari, livelli in cui si concentrano numerose posizioni short”, ha aggiunto l’analista Darkfost di CryptoQuant
Lo stesso schema si era già visto nel settembre 2024, quando Bitcoin è sceso a 54.000 dollari prima di balzare oltre i 100.000 dollari per la prima volta, e nell’aprile 2025, con un rally da 85.000 a 123.000 dollari.
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