I mercati crypto sanguinano mentre il bitcoin si attesta appena sopra la zona di liquidazione
Bitcoin è sceso a 63.000 dollari mentre il dollaro è salito e i mercati azionari si sono indeboliti. Una rottura al di sotto dei 60.000 dollari comporterebbe ulteriori liquidazioni e una discesa verso i 52.500 dollari.
Bitcoin investors are running to the exits. (Markus Pfaff/Shutterstock modified by CoinDesk)
Cosa sapere:
BTC è in calo del 4,7% nelle ultime 24 ore a 63.100$; una rottura al di sotto dei 60.000$ potrebbe aprire la porta a liquidazioni e a un movimento verso il supporto a 52.500$.
BCH è sceso dell’11,5%, mentre APT, ATOM e SUI sono calati del 5%–8% a causa dell’assottigliarsi della liquidità e dell’intensificarsi della pressione di vendita.
Il TVL della DeFi si mantiene meglio rispetto ai prezzi dei token, suggerendo una rotazione verso le stablecoin, mentre i segnali RSI indicano un potenziale rimbalzo a breve termine.
Bitcoin BTC$77.966,15 è sceso per il quarto giorno consecutivo intorno a 63.100 dollari, il livello più basso dal 6 febbraio quando aveva raggiunto i 60.200 dollari, secondo i dati di CoinDesk.
L’ultima fase al ribasso coincide con un sentiment risk-off da parte degli investitori nei mercati globali. I titoli statunitensi hanno perso terreno questa settimana, mentre l’indice del dollaro (DXY) è salito dello 0,5% dalle ore asiatiche di lunedì.
BTC è in calo del 2,1% dalla mezzanotte UTC e del 4,7% nelle ultime 24 ore. Una rottura al di sotto dei 60.000$ potrebbe innescare un altro giro di liquidazioni e un possibile calo fino a 52.500$, livello storico di supporto risalente al 2021.
Anche il mercato degli altcoin appare martoriato e provato martedì. BCH$380,05 ha perso l'11,5% del suo valore nelle ultime 24 ore con un calo del 3% dalla mezzanotte UTC, mentre SUI, JUP, PUMP e WLFI hanno tutti perso più del 2%.
Gli analisti sono descrivendo l'andamento del prezzo come una "lenta emorragia" tipica dei precedenti mercati ribassisti delle criptovalute, sebbene valga la pena notare che l'indicatore medio di forza relativa (RSI) delle criptovalute stia segnando un segnale di "ipervenduto", il che significa che vi è un potenziale rimbalzo nella zona bassa dei 60.000 dollari.
Posizionamento nei derivati
L'interesse aperto nozionale nel mercato dei futures sulle criptovalute è diminuito di oltre il 4%, scendendo a 92,5 miliardi di dollari, il livello più basso dall'inizio di aprile 2025. La continua discesa riflette un persistente processo di riduzione del rischio da parte degli investitori, che stanno spostando capitali fuori dai prodotti con leva finanziaria.
Gli exchange hanno liquidato scommesse a leva per un valore di 360 milioni di dollari in 24 ore. Le posizioni rialziste o long hanno subito la maggior parte del peso, rappresentando oltre il 90% delle liquidazioni totali su diversi exchange, tra cui Hyperliquid, HTX, Aster, Bitmex e Bitfinex.
Alcuni trader sembrano puntare al ribasso su bitcoin in un mercato debole. Ciò è evidente dall’aumento dell’interesse aperto globale sui futures bitcoin a 690,89K BTC, il livello più alto dal 6 febbraio. Lo stesso si verifica per ether.
I tassi di finanziamento annualizzati nei perpetual legati ai principali token restano sotto lo zero, indicando un orientamento ribassista e posizioni corte. TRX e TRON presentano tassi di finanziamento bassi fino al -35%, segnale che il mercato sta lentamente diventando affollato di posizioni short.
Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni di Bitcoin ed Ether sono aumentati raggiungendo i massimi delle ultime due settimane, indicando un rinnovato nervosismo nel mercato.
Su Deribit, le opzioni put su bitcoin ed ether sono trattate con un premio di volatilità superiore a 10 rispetto alle call con scadenza a fine marzo. Ciò evidenzia crescenti preoccupazioni per una prolungata fase di cedimento dei prezzi.
I flussi block hanno mostrato put spread e straddle su BTC. Un put spread è una strategia ribassista con un profilo di profitto e perdita limitati. Gli straddle rappresentano una scommessa sulla volatilità.
Parlare di token
Con l'eccezione di pippin (PIPPIN), un token legato all'IA che ha raddoppiato il valore dall'inizio dell'anno dopo aver registrato un aumento del 7,7% nelle ultime 24 ore, il mercato delle altcoin soffre di una carenza di catalizzatori rialzisti.
Il mercato della finanza decentralizzata (DeFi) ha registrato una perdita di valore totale bloccato (TVL) inferiore alla svalutazione del valore degli asset, suggerendo che trader e investitori stanno migrando verso le stablecoin per mitigare il rischio.
Ciò ha portato a una scarsa performance tra i token DeFi, con Indice Select DeFi di CoinDesk (DFX) perdendo il 34,8% dall'inizio dell'anno, diventando il benchmark con la peggiore performance.
I token Layer-1 aptos APT$0.9654, ATOM$2,0498 e SUI$1,1336 sono tutti diminuiti del 5% all'8% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato delle altcoin affronta una carenza di liquidità e incessanti ondate di pressione di vendita.
I risultati di Nvidia, superiori alle aspettative, e le prospettive positive sull'IA hanno sostenuto le azioni legate al mining di criptovalute connesse alla domanda di data center e di calcolo ad alte prestazioni, nonostante il calo delle azioni del produttore di chip dovuto a preoccupazioni sulla crescita.
Cosa sapere:
Nvidia ha riportato un fatturato del primo trimestre pari a 81,62 miliardi di dollari, in aumento dell'85% rispetto all'anno precedente e superiore alle aspettative di Wall Street, mentre la domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale ha continuato a crescere.
Il Data Center rappresenta ora oltre il 90 percento dei ricavi...