Segnali bullish per Ethereum: le balene accumulano 7,6 milioni di ETH

Anche se Ethereum ha aperto la mattina in leggero calo, intorno ai 3.500 dollari, le whale non sembrano preoccupate e stanno continuando ad accumulare.
Per gli analisti questo tipo di comportamento è il preludio di un’inversione del trend, come già visto in fasi di mercato simili.
Picchi nel volume e accumulo delle whale: Ethereum potrebbe riprendere il rally?
Secondo i dati della piattaforma CryptoQuant, i wallet che detengono tra 10.000 e 100.000 ETH, hanno aggiunto 7,6 milioni di ETH da fine aprile, pari a un aumento del 52% delle loro partecipazioni.
I wallet più piccoli invece (con 100-1.000 ETH) hanno ridotto i loro investimenti del 16%. I retail quindi sono ancora cauti.
L’analista di CryptoQuant, ShayanMarkets, ha notato che dal calo di inizio novembre si sono verificati ripetuti picchi nei volumi spot di Ethereum, un comportamento tipico delle “fasi di consolidamento prima di importanti rialzi”.
Per gli analisti l’accumulo della balene ai livelli attuali potrebbe segnare le prime fasi di una ripresa dell’asset, sempre che il mercato continuerà a stabilizzarsi.
Il sentiment è migliorato dopo l’accordo sullo shutdown
Il sentiment del mercato è migliorato dopo l’approvazione, da parte del Senato statunitense, della prima fase di un accordo bipartisan che potrebbe porre fine allo shutdown del governo. Anche le nuove iniziative politiche hanno riacceso l’entusiasmo.
L’intesa, raggiunta domenica sera sul tardi, prevede di finanziare le attività governative fino al 30 gennaio 2026, revocare alcuni licenziamenti dei dipendenti, il pagamento degli stipendi arretrati e garantire i sussidi SNAP fino all’anno fiscale 2026.
L’accordo, approvato dal Senato con 60 voti favorevoli e 40 contrari, passerà alla Camera dei Rappresentanti mercoledì, prima di arrivare sulla scrivania del presidente per la firma definitiva.
Inoltre, nel fine settimana, Trump hanno proposto di introdurre mutui a 50 anni, una misura che riscriverebbe la struttura del credito immobiliare americano.
Inoltre, il tycoon ha anche presentato una proposta per utilizzare i proventi dei dazi per distribuire dividendi di 2.000 dollari agli americani e coprire parzialmente i costi sanitari.
La possibile risoluzione dello shutdown del governo e le nuove misure fiscali stanno riportando gli investitori verso asset più rischiosi, come le criptovalute.
Dopo un weekend volatile, Bitcoin ha ripreso la corsa. Anche Ethereum, reduce da una settimana difficile, ha ripreso slancio e oggi si sta consolidando intorno ai 3.400 dollari.
Le balene sono tornare ad accumulare anche la valuta di Satoshi Nakamoto, dopo le forti liquidazioni della scorsa settimana.
Secondo la società QCP Capital, anche se gli ETF spot hanno subito dei deflussi e le balene “OG” hanno liquidato, il mercato ha mostrato una buona tenuta, registrando una ripresa insieme all’azionario.
L’analisi ha anche mostrato che gli investitori stanno comprando meno coperture contro il ribasso. La paura per nuove forti vendite si sta quindi riducendo.
QCP paragona le vendite degli holder storici (chiamati gli “OG” che sta per “Original Gangster”) a episodi come Silk Road e Mt. Gox, quando enormi quantità di Bitcoin furono immesse sul mercato.
La differenza, spiega la società, è che oggi il mercato riesce ad assorbire meglio gli shock vista la maggiore liquidità, senza compromettere la struttura del mercato.
Anche se Bitcoin è sceso a 100.000 dollari, rimane un forte supporto per l’asset. Se riuscisse a sfondare la soglia dei 118.000 dollari, potrebbero esserci delle nuove prese di profitto da parte delle balene OG, a meno che i venti favorevoli macroeconomici e gli afflussi di ETF non si rafforzino.
Per alcuni analisti il prossimo slancio di Ethereum arriverà tra qualche mese
Per quanto riguarda Ethereum, alcuni analisti ritengono che l’asset non toccherà nuovi massimi a breve, ma tra qualche mese.
Secondo Ted Pillows, “Ethereum non sta mostrando alcuna correlazione con l’offerta di M2”, indice di un rallentamento della crescita della liquidità negli Stati Uniti.
Pillows prevede quindi una fase di consolidamento per il resto di novembre, con un possibile nuovo slancio tra dicembre 2025 e gennaio 2026.
Anche l’analista Crypto Wolf condivide una visione simile. A suo avviso, ETH potrebbe registrare un minimo più alto tra 3.400 e 3.500 dollari nel corso del mese, per poi puntare a nuovi massimi storici a dicembre.
L’esperto sottolinea che il range dei 3.100 dollari resta una zona di supporto chiave dopo le ultime turbolenze.
Se l’asset riuscisse a tenere il livello nei timeframe più lunghi, potrebbe costruire una base solida per tornare a testare i massimi. La rottura di quest’area “potrebbe invece segnare l’inizio di un mercato ribassista”.
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