Le dApp di Solana registrano commissioni e ricavi record
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Le applicazioni decentralizzate (dApp) basate su Solana hanno registrato commissioni e ricavi record nelle ultime 24 ore, spinte da una rinnovata frenesia per le memecoin.
Secondo l’analista di finanza decentralizzata (DeFi) Patrick Scott, che il 18 novembre ha condiviso i dati di DefiLlama sul social media X, nelle ultime 24 ore cinque dei primi dieci protocolli per totale di commissioni erano ospitati sulla blockchain Solana.
Tra questi spicca Raydium, un market maker automatizzato, che il 17 novembre ha accumulato la cifra record di 11,31 milioni di dollari in commissioni.
Jito, basato su Solana, raggiunge la terza commissione giornaliera più alta
Allo stesso modo, Jito, un protocollo di liquid staking, con i suoi 9,87 milioni di dollari ha registrato il terzo incasso più alto di commissioni giornaliere.
La piattaforma di lancio di memecoin Pump.fun ha registrato il settimo giorno di guadagno più alto, generando 1,65 milioni di dollari di commissioni, mentre Photon, un bot di trading basato su Telegram che si rivolge ai trader di memecoin Solana, ha ottenuto il quinto maggior incasso di commissioni con 2,36 milioni di dollari, posizionandosi come il settimo maggior guadagno.
Questa impennata delle commissioni coincide con l’aumento dell’attività speculativa sui token meme e con un notevole aumento del prezzo della criptovaluta nativa di Solana: il token SOL.
Nella giornata di ieri, domenica 17 novembre, il token SOL ha raggiunto i 248 dollari, segnando il prezzo più alto dal novembre 2021.
Nel frattempo, nel bel mezzo della rinascita delle memecoin spicca Peanut (PNUT), un token a tema scoiattolo che nel giro di due settimane è volato oltre il 2.700% , raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 2,4 miliardi di dollari il 14 novembre.
Il token ha guadagnato ulteriore slancio dopo aver ricevuto diverse menzioni da Elon Musk su X (ex Twitter), in concomitanza con il lancio del Department of Government Efficiency (DOGE), una nuova agenzia federale statunitense.
Un’altra memecoin, Dogwifhat (WIF), ha subito una notevole impennata di prezzo dopo essere stata quotata su Coinbase il 15 novembre.
La quotazione ha portato il prezzo a un massimo di sei mesi di 4,19 dollari. La tempistica si è allineata con il rinnovato interesse per Dogecoin (DOGE), dato che l’acronimo della nuova agenzia rispecchia in tutto e per tutto il ticker di Dogecoin.
DOGE ha registrato un proprio rally, salendo di oltre il 140% nelle ultime due settimane.
Al momento, il token SOL è scambiato a 241 dollari, circa l’8% in meno rispetto al suo massimo storico di 259 dollari stabilito nel novembre 2021.
La capitalizzazione di mercato di Solana è cresciuta fino a 114 miliardi di dollari, con un aumento del 45% rispetto ai 77 miliardi di dollari del picco precedente.
La crescita è attribuita al programma di inflazione della blockchain, che premia gli operatori con token SOL di nuovo conio.
Attualmente, il tasso di inflazione di Solana è del 4,9% e diminuisce del 15% all’anno, secondo i dati di SolanaCompass.
Gli investimenti istituzionali nelle dApps di Solana raggiungono i 173 milioni di dollari nel terzo trimestre
Come accennato prima, gli investimenti istituzionali nelle applicazioni blockchain basate su Solana sono rimbalzati nel terzo trimestre del 2024, con le applicazioni decentralizzate (dApp) di Solana che hanno attratto 173 milioni di dollari in 29 round di finanziamento.
Questo dato segna un aumento del 54% rispetto al trimestre precedente, segnalando un rinnovato interesse per l’ecosistema Solana nonostante un calo del 37% nel numero di round di finanziamento, secondo un recente rapporto di Messari.
Secondo il rapporto, questo afflusso di capitali rappresenta il più alto livello di investimenti in progetti Solana dal secondo trimestre del 2022.
Nel terzo trimestre si è registrato anche un forte aumento delle metriche relative alle commissioni di Solana.
La media dei paganti giornalieri ha raggiunto 1,9 milioni, con un impressionante aumento del 109% rispetto al trimestre precedente, mentre i nuovi paganti sono saliti del 430% a 1,3 milioni.
Tuttavia, il volume delle transazioni giornaliere della rete, escludendo le attività legate al voto, è sceso del 12% a 62 milioni di transazioni.
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