Le crypto tornano a crescere con XRP, Pi Coin ed Ethereum in primo piano
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Il mercato ha mostrato segnali di recupero dopo i timori della scorsa settimana .Ora, le previsioni sui prezzi di XRP, Pi Coin ed Ethereum risultano ora molto migliorate e si affermano tra le migliori criptovalute in rialzo della settimana.
Queste tre crypto hanno registrato guadagni solidi nella giornata odierna, anche se restano in perdita su base settimanale a causa del recente sentiment negativo.
Dopo un periodo prolungato di ipervenduto, potrebbero presto rimbalzare con forza, in questo contesto un nuovo token in prevendita mostra un forte potenziale rialzo per i prossimi mesi.
Previsioni sui prezzi delle crypto: Gli ETS su XRP potrebbero innescare un forte rialzo da una condizione di ipervenduto
XRP è aumentato del 6% nelle ultime 24 ore, ma il prezzo attuale di 2,46 dollari segna ancora una perdita del 6,5% in una settimana e un calo del 18% in un mese.
Nonostante questo andamento, XRP resta solido nel lungo periodo, con un incremento del 350% nell’ultimo anno, che lo rende una delle crypto con le migliori performance tra le prime 100 per capitalizzazione.
Quando il mercato tornerà a mostrare un sentiment più positivo, XRP potrà mantenere la sua posizione tra i migliori asset del mondo crypto. L’arrivo di oltre dieci ETF legati a XRP rappresenta un importante catalizzatore, mentre la continua crescita del business di Ripple contribuisce ad aumentare la domanda e l’ottimismo sul token.
Il grafico di oggi mostra un lento recupero dalla fase di ipervenduto in cui si trova da fine luglio. L’indice di forza relativa (RSI) è risalito da 30 e sembra abbastanza forte da superare 50, mentre l’indicatore MACD mostra segnali di inversione.
Se XRP riuscirà a superare la resistenza compresa tra 2,80 e 3 dollari nelle prossime settimane, potrebbe avviare una salita più decisa verso i 3,50 dollari entro la fine di novembre. Da lì, il lancio degli ETF su XRP potrebbe spingerlo fino a 5 dollari entro la fine dell’anno.

Pi Network ($PI) continua la sua preoccupante discesa mentre i grandi exchange lo ignorano
Dopo un modesto rialzo dell’1% nella giornata odierna, PI resta fermo intorno a 0,2074 dollari, pari a un calo del 5% in una settimana e del 41% in un mese. Ancora peggio, il prezzo di Pi Coin è sceso del 93% rispetto al massimo storico di 2,99 dollari registrato il 26 febbraio.

L’altcoin ha continuato a perdere valore da allora e non ci sono segnali concreti di un recupero sostenibile. La sua community ha introdotto varie iniziative, come una versione Linux del nodo, uno studio di sviluppo app e un fondo di investimento da 100 dollari. Nessuno di questi progetti ha però invertito il trend negativo, che prosegue senza sosta.
Il grafico mostra una condizione di debolezza costante, gli indicatori sono in zona di ipervenduto da metà maggio. Non si notano segnali tecnici di miglioramento, poiché un asset solido avrebbe già mostrato un rimbalzo.
PI, inoltre, ha dovuto affrontare accuse di essere un sistema Ponzi su larga scala, e grandi exchange come Binance, Coinbase e Kraken hanno deciso di non quotarlo.
Di conseguenza, non potrà riprendersi finché non cambierà questa percezione e non verrà quotato su piattaforme di rilievo. In tal caso, potrebbe tornare a 1 dollaro o più nel medio-lungo periodo.
Ethereum ($ETH) punta a nuovi record grazie alla sua forza e alle riserve strategiche
Ethereum è tornato sopra la soglia dei 4.000 dollari, registrando un aumento del 3% nelle ultime 24 ore, anche se resta in calo dell’11% negli ultimi 14 giorni. Come XRP, Ethereum si trova in una posizione solida e potrà recuperare con forza quando il mercato tornerà più ottimista.

Continua a dominare il settore crypto per dimensione e utilità, e nel corso dell’anno ha attirato importanti investimenti istituzionali e aziendali. Molte società hanno annunciato riserve strategiche in Ethereum.
Questo lo pone in una posizione favorevole per guidare i futuri rialzi del mercato, e i segnali attuali indicano un possibile punto di svolta imminente.
L’indice RSI di Ethereum si avvicina a 50, un livello chiave da cui potrebbe iniziare una nuova fase di crescita.
Anche il MACD mostra segnali di stabilizzazione e potrebbe favorire l’ingresso di nuovi investitori interessati ad acquistare ETH a un prezzo scontato.
Inoltre, i grandi detentori (whales) stanno iniziando ad accumulare di nuovo ETH, il che potrebbe spingere il prezzo verso i 4.500 dollari. Da lì, Ethereum potrebbe chiudere l’anno superando i 7.000 dollari.
PEPENODE raccoglie 1,8 milioni di dollari mentre cresce l’interesse per il token “mine-to-earn”: sarà la prossima moneta da 100x?
Anche se ETH e XRP mostrano una buona forza, i trader potrebbero considerare di diversificare investendo in token più recenti, poiché le nuove monete lanciate spesso riescono a superare il mercato.
Questo accade di frequente con i token in prevendita, che accumulano slancio durante la fase di vendita per poi registrare forti rialzi una volta quotati
Uno degli esempi più interessanti è PEPENODE ($PEPENODE), presentato come il primo token “mine-to-earn” del mondo crypto. Ha raccolto 1,8 milioni di dollari nella sua prevendita, iniziata solo il mese scorso. In qualità di token “mine-to-earn”, PEPENODE permette agli utenti di creare e gestire le proprie piattaforme di mining virtuale.
Si possono spendere PEPENODE per acquistare nuovi nodi virtuali, che a loro volta generano maggiori ricompense pagate in altre monete, come Pepe e Fartcoin. Questo modello offre un potenziale di profitto elevato, mentre la crescente domanda per acquistare nodi virtuali potrebbe spingere il valore del token verso l’alto nel tempo.
Inoltre, i possessori potranno mettere in staking il token per ottenere un reddito passivo
La prevendita è quasi conclusa, ma i nuovi investitori possono ancora partecipare visitando il sito ufficiale di PEPENODE e collegando un wallet compatibile, come Best Wallet. Attualmente, il token è in vendita a 0,0011094 dollari, ma il prezzo continuerà ad aumentare fino al termine della vendita.
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