Ex consigliere della Casa Bianca entra in Tether
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Dopo aver guidato il Crypto Council della Casa Bianca sotto l’amministrazione di Trump, Bo Hines è stato nominato consulente strategico in Tether, l’emittente della stablecoin più grande al mondo.
Il suo incarico alla Casa Bianca era cominciato il 20 gennaio 2025, giorno dell’insediamento di Trump, quando aveva assunto la direzione del Presidential Council of Advisers for Digital Assets (noto anche come Crypto Council), l’organismo incaricato di definire le linee guida strategiche degli Stati Uniti sugli asset digitali.
Ma la sua esperienza a Washington è durata solo sette mesi. Il 9 agosto, Hines ha annunciato a sorpresa le dimissioni, dichiarando solo che avrebbe proseguito la propria carriera nel settore privato.
Ora riappare in Tether, forte dell’esperienza maturata ai vertici del Crypto Council. Avrà il compito di guidare lo sviluppo dell’ecosistema digitale, curare le relazioni con i regolatori e gli operatori del settore, e spingere l’espansione di USDT nel mercato statunitense, integrandola nella finanza tradizionale.
Bo Hines entra in Tether per guidare la strategia negli USA
L’ingresso di Bo Hines nel team di Tether arriva in un momento in cui sta crescendo l’interesse delle istituzioni per le stablecoin.
USDT domina il mercato con un market cap superiore a 166 miliardi di dollari e la nomina di Hines rafforza la posizione di Tether come principale fornitore di liquidità nel settore, al fianco di USDC di Circle. Contribuisce anche ad accrescerne la legittimità.
Hines avrà un ruolo chiave nell’aiutare Tether a muoversi tra le normative statunitensi, facilitando la compliance operativa legata all’uso delle stablecoin. Un passaggio che potrebbe accelerare l’adozione da parte di banche e società di pagamento, soprattutto nel quadro normativo definito dal MiCA.
Intanto Tether sta lavorando al lancio di una versione istituzionale di USDT ancorata ai Treasury americani. L’esperienza di Hines sarà quindi determinante per garantirne l’integrazione con la finanza tradizionale. Forte di 127 miliardi di dollari in riserve, USDT è pronto per sostenere la nuova fase di espansione.
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