Ethereum fa il pieno di previsioni rialziste: esperti e banche alzano i target per il 2025

Momento d’oro per Ethereum, che continua la sua corsa ed è a un soffio dal suo massimo storico. A sostenerlo, gli afflussi record verso gli ETF e gli accumuli da parte di grandi aziende.
Il trend rialzista ha scatenato una raffica di previsioni bullish, con diversi analisti, modelli AI e una grande banca internazionale che stimano nuovi record per la seconda crypto per market cap.
Tom Lee di Bitmine stima un target di $10.000 per Ethereum
Per esempio il CEO di Bitmine, Tom Lee, insieme al responsabile della ricerca sugli asset digitali di Fundstrat, Sean Farrell, prevedono che Ethereum potrebbe raggiungere i 10.000 dollari entro fine anno. Inoltre ha anche stimato un possibile rialzo fino a 12.000-15.000 dollari in condizioni di mercato favorevoli.
La previsione bullish è stata rilasciata in un momento in cui l’altcoin sta registrando una performance brillante. Nelle ultime otto settimane ha messo a segno un +78%, battendo di gran lunga il +15% registrato da Bitcoin nello stesso periodo.
Per Tom Lee, la crescita di Ethereum è dovuta al fatto che sta ricoprendo un ruolo centrale nei progetti blockchain istituzionali e nelle stablecoin, al punto da definirlo “probabilmente il più grande trade macro dei prossimi 10-15 anni”.

Secondo Tom Lee, sempre più iniziative di Wall Street stanno scegliendo Ethereum come chain di base, dato che le nuove normative come il GENIUS Act e il programma “Project Crypto” della SEC stanno accelerando la transizione dell’infrastruttura finanziaria tradizionale verso la blockchain.
Per esempio, Fundstrat, società di ricerca finanziaria fondata da Tom Lee e specializzata in analisi macro e strategie di investimento, ha formalmente aggiunto Ethereum al suo paniere “Mag7 & Bitcoin”, segnalando piena fiducia nel potenziale di crescita a lungo termine dell’asset.
Tom Lee ha citato anche il sondaggio condotto da Bank of America, secondo cui solo il 9% dei gestori di fondi detiene attualmente asset crypto, rispetto al 48% che detiene oro. Un dato che, secondo Lee, indica come il settore crypto sia ancora nelle fasi iniziali dell’adozione.
Gli investitori interessati a Ethereum possono acquistare ETH direttamente, tramite ETF, oppure tramite azioni di società che detengono grandi riserve in Ethereum, come Bitmine, SharpLink Gaming ed Ethermachine.
Bitmine, dove Tom Lee è CEO, ha accumulato oltre 1,15 milioni di ETH per la sua riserva, portandola a più di 5 miliardi di dollari.
A spingere al rialzo l’asset sono stati anche i forti afflussi nei fondi spot.
I dati mostrano che il 13 agosto, gli ETF spot su Ethereum hanno registrato afflussi netti per 729 milioni di dollari, circa il triplo rispetto agli 86,9 milioni dei fondi spot su Bitcoin. È stato il terzo giorno consecutivo in cui Ethereum ha superato Bitcoin per afflussi, con un totale di 2,2 miliardi di dollari raccolti in tre giorni, contro i 330,9 milioni dei prodotti BTC.

Anche un gigante bancario ha rilasciato la sua previsione per l’altcoin
Anche Standard Chartered ha pubblicato una previsione rialzista per Ethereum. La banca ha rivisto il target per l’altcoin e lo ha aumentato a 7.500 dollari per fine anno, tenendo conto del suo trend attuale.
Si tratta di un aumento dell’87% rispetto alla sua stima precedente di 4.000 dollari e un +60% rispetto al suo prezzo di 4.653 dollari.
Il responsabile della ricerca sugli asset digitali della banca, Geoff Kendrick, si è spinto oltre il 2025. Prevede che la seconda crypto per market cap chiuderà il 2026 a 12.000 dollari, salirà a 18.000 entro la fine del 2027 e toccherà i 25.000 dollari sia nel 2028 che nel 2029.
Le stime rialziste di Standard Chartered seguono una logica simile a quella di Tom Lee.
Per Geoff Kendrick, le prospettive per Ethereum sono migliorate nettamente grazie a un contesto più favorevole. Gli acquisti istituzionali stanno accelerando, arrivando a un ritmo quasi doppio rispetto a quello di Bitcoin nei periodi di picco.
Anche la banca ha citato il GENIUS Act, la normativa statunitense che apre la strada alla regolamentazione delle stablecoin, definendolo un “cambiamento fondamentale” per l’ecosistema di Ethereum.
Sul fronte tecnico, la banca ha messo in risalto il lavoro di Vitalik Buterin e del team per aumentare di dieci volte la capacità del Layer 1.
L’obiettivo è di gestire le transazioni ad alto valore sulla mainnet, mentre quelle più piccole e frequenti passeranno sui Layer 2 come Arbitrum e Base. Un’architettura pensata per supportare la finanza del mondo reale e rafforzare il ruolo di Ethereum come colonna portante della DeFi.
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