Clarity Act al Senato: Bitcoin difende il supporto a $76.500
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Bitcoin apre il mese consolidando la propria posizione e testando il supporto chiave a $76.500, dopo aver registrato una crescita del 25% nel mese di agosto. L’attenzione degli operatori è rivolta a Washington, dove il Senato si prepara a riprendere il dibattito sulla regolamentazione degli asset digitali. Il prossimo 15 settembre è previsto un voto procedurale sul Clarity Act, il disegno di legge che mira a definire le competenze di SEC e CFTC, introducendo al contempo requisiti di registrazione più stringenti e norme antiriciclaggio severe.
Il percorso legislativo del Clarity Act resta tuttavia complesso. Il provvedimento ha già mancato la scadenza di agosto a causa di divergenze sui rendimenti delle stablecoin e sulle norme etiche relative alle attività crypto della famiglia Trump, fattori che potrebbero far slittare l’approvazione definitiva oltre il 2026. Ciononostante, l’approccio più pragmatico mostrato quest’anno da SEC, CFTC e Office of the Comptroller of the Currency ha permesso al settore di continuare a innovare. Mentre i trader monitorano i supporti di Ethereum a $2.400 e Solana a $99, i flussi di capitale continuano a dirigersi verso le prevendite di nuovi progetti infrastrutturali.
In questo scenario, la prevendita di LiquidChain (LIQUID) ha quasi raggiunto il traguardo di $1 milione, attestandosi attualmente a circa $960.000. Il progetto si propone di lanciare un network Layer 3 progettato per connettere in modo nativo la sicurezza di Bitcoin, la finanza decentralizzata di Ethereum e la scalabilità di Solana, offrendo una soluzione concreta alla frammentazione della liquidità nel Web3.
Clarity Act: voto fissato al 15 settembre ma l’accordo politico resta lontano
Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha inserito il voto preliminare sul Clarity Act in agenda per il 15 settembre, subito dopo la pausa estiva. Il superamento di questo step procedurale consentirebbe di avviare il dibattito in aula, sebbene rimangano nodi irrisolti. Tra questi, le limitazioni sui rendimenti delle stablecoin e una clausola etica (con scadenza 2029) volta a impedire ai funzionari pubblici di promuovere o lanciare progetti crypto. Il senatore dell’Arizona Ruben Gallego è attualmente impegnato nella ricerca di un compromesso bipartisan su questi temi.
Secondo diversi analisti presenti al recente simposio sulla blockchain in Wyoming, la necessità di raggiungere una maggioranza di 60 voti al Senato, unita alle imminenti elezioni, rende improbabile l’approvazione di una legge quadro entro l’anno. Tuttavia, la progressiva definizione delle linee guida da parte delle agenzie federali offre al mercato un quadro operativo sufficientemente stabile. Sul fronte dei prezzi, dopo un breve calo a $76.420, Bitcoin ha recuperato quota $77.500. L’analista Michaël van de Poppe ha evidenziato come la tenuta di questi livelli possa preparare il terreno per un target successivo a $82.700.
L’incertezza politica a Washington non sembra frenare l’interesse degli investitori verso le startup tecnologiche che superano le barriere tra i diversi ecosistemi blockchain. In questo contesto si inserisce il successo della prevendita di LiquidChain, che si propone come un ponte tecnologico tra le tre principali reti del mercato.
LiquidChain: l’infrastruttura Layer 3 raccoglie quasi $960.000
L’architettura di LiquidChain (LIQUID) è stata concepita per consentire il trasferimento diretto e sicuro di asset e dati tra Bitcoin, Ethereum e Solana. Questa tecnologia Layer 3 elimina la necessità di ricorrere a bridge esterni, storicamente vulnerabili a exploit di sicurezza. Per gli sviluppatori Web3, ciò si traduce nella possibilità di distribuire un’applicazione una sola volta e renderla immediatamente accessibile agli utenti di tutti e tre gli ecosistemi principali.
La fornitura complessiva di LIQUID è fissata a 11.800.000.100 token, distribuiti secondo un piano strategico: il 35% è allocato allo sviluppo tecnologico, il 32,5% a LiquidLabs, il 15% all’AquaVault per marketing e community, il 10% alle ricompense per gli utenti e il 7,5% alla liquidità per il debutto sugli exchange. Il token LIQUID opererà come utility token per il pagamento delle commissioni di rete (gas), lo staking e la governance. Al termine della prevendita, i token saranno riscattabili su rete Ethereum.
Attualmente nella Fase 101, la prevendita offre il token LIQUID al prezzo di $0.014951. Gli acquirenti della prima ora possono accedere a un programma di staking che offre un rendimento annuo (APY) stimato al 1.188%. La raccolta fondi dista circa $40.000 dall’obiettivo di $1 milione, confermando l’interesse del mercato per le soluzioni cross-chain in una fase di consolidamento dei principali asset.
Come partecipare alla prevendita di LIQUID
La partecipazione alla prevendita è accessibile tramite il sito ufficiale di LiquidChain collegando un wallet compatibile. In alternativa, gli utenti possono completare l’acquisto tramite l’applicazione Best Wallet, disponibile su Apple App Store e Google Play.
I canali di pagamento supportati includono Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Solana (SOL), BNB, USDT, USDC e carte di credito o debito. I token acquistati possono essere immediatamente inseriti nel protocollo di staking per beneficiare del rendimento corrente del 1.188% annuo.
Per monitorare gli sviluppi tecnici e gli annunci ufficiali sul lancio del token, è possibile seguire LiquidChain su X e iscriversi al canale Telegram ufficiale.
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