Altra giornata nera per il mercato crypto: liquidato $1 miliardo in 24 ore
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Oggi il mercato crypto sta continuando la sua discesa, trascinato da una nuova ondata di liquidazioni e vendite guidate dalle whale.
Bitcoin crolla sotto i $110.000, Ethereum segue
Dopo il discorso di Jerome Powell al simposio economico di Jackson Hole, in cui venerdì ha accennato a un possibile taglio dei tassi di interesse, il mercato aveva ripreso slancio. Ma il rimbalzo non ha superato il weekend ed è iniziata una nuova settimana tinta di rosso, segno, per alcuni analisti, che il rally era già stato scontato e molti trader hanno deciso di prendere profitto.
La pressione di vendita ha colpito duramente Bitcoin, sceso stamattina sotto la soglia dei 110.000 dollari. La discesa è partita dopo che una balena aveva liquidato 24.000 BTC per un valore di 2,7 miliardi di dollari, innescando un crollo immediato di 4.000 dollari.
Secondo i dati on-chain la whale detiene ancora 152.000 BTC per un valore di oltre 17 miliardi di dollari.
Anche Ethereum è tornata a tingersi di rosso. La secondo crypto per market cap ha interrotto la sua corsa dopo aver toccato un nuovo massimo domenica e ora sta scambiando intorno ai 4.412 dollari, con un calo del 4,79% in 24 ore.

Liquidato circa 1 miliardo di dollari in 24 ore
Anche la capitalizzazione dell’intero mercato crypto è crollata, scendendo a 3.850 miliardi di dollari. Il tonfo di Bitcoin ed Ethereum ha innescato una raffica di liquidazioni, spazzando via centinaia di milioni in posizioni con leva.
Secondo i dati della piattaforma CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono stati liquidati contratti per 941,8 milioni di dollari. Ethereum è stato il più colpito, con 321,6 milioni spazzati via, seguito da Bitcoin con 261,6 milioni di dollari.
Anche le altcoin non sono state risparmiate. Solana ha perso l’11,6% e ora sta scambiando a 197 dollari, mentre XRP ha ceduto il 5,3% ed è scivolato a 2,88 dollari.
Come accennato, il presidente della Fed Jerome Powell ha lasciato intendere che potrebbe esserci un tagli dei tassi a settembre, motivato dall’indebolimento del mercato del lavoro.
Le sue parole dovish hanno innescato un’impennata degli asset crypto, con Bitcoin ed Ethereum che sono stati i primi a reagire.
Ma l’effetto Powell si è esaurito in fretta. Le tensioni legate ai dazi e le pressioni politiche hanno spento l’entusiasmo, riportando incertezza sui mercati. Alcuni economisti prevedono ancora un taglio dei tassi a settembre, ma la maggior parte ritiene che la Fed aspetterà nuovi dati su occupazione e inflazione prima di muoversi.
Intanto lunedì il presidente Donald Trump ha licenziato la governatrice della Fed Lisa D. Cook, in seguito ad accuse di falsificazione di documenti relativi ai mutui. Una decisione che rafforza la sua strategia di spingere la banca centrale verso un taglio dei tassi, inserendo membri più allineati alla sua linea monetaria.
Si tratta della prima volta nella storia degli Stati Uniti che la Casa Bianca rimuove un membro della Federal Reserve con diritto di voto.
Lisa D. Cook ha reagito affermando che avrebbe avviato un’azione legale contro l’ordine di licenziamento firmato da Trump.
Cook sostiene che il tycoon non ha l’autorità per rimuoverla dal suo incarico e ha dichiarato che non intende dimettersi.
Ethereum è pronto per guidare il prossimo rally?
Secondo diversi analisti, le incertezze sui tassi stanno spingendo la volatilità sui mercati crypto.
Gracy Chen, CEO di Bitget, prevede che Bitcoin resterà bloccato tra i 110.000 e i 120.000 dollari ancora per un paio di settimane, ma sottolinea che Ethereum è più forte e ha stimato un target tra 4.600 e 5.200 dollari.
“I dati on-chain mostrano una rotazione di capitale in corso, con le balene che vendono Bitcoin per aumentare l’esposizione su Ethereum, accelerando lo slancio di ETH”, ha spiegato Chen.
Secondo l’esperta, l’allentamento delle pressioni macroeconomiche, i flussi costanti verso gli ETF e la crescente utilità della blockchain di Ethereum indicano che l’asset è ben posizionato per sovraperformare nel breve termine.
Bitcoin, intanto, rimane sostenuto dalla domanda istituzionale, ma per molti analisti sono i fondamentali di Ethereum, uniti a una maggiore chiarezza normativa e alle prospettive legate agli ETF, a renderlo il candidato più forte per guidare la prossima fase del rally crypto.
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