{"id":233408,"date":"2026-02-17T09:28:48","date_gmt":"2026-02-17T09:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/news\/wallet-ethereum-dormiente-risveglia-10-anni\/"},"modified":"2026-02-17T09:28:48","modified_gmt":"2026-02-17T09:28:48","slug":"wallet-ethereum-dormiente-risveglia-10-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/news\/wallet-ethereum-dormiente-risveglia-10-anni\/","title":{"rendered":"Wallet Ethereum dormiente si risveglia dopo 10 anni con un profitto oltre 6.000x"},"content":{"rendered":"

Immaginate di dimenticare (o custodire gelosamente) pochi spiccioli in criptovalute per un decennio e risvegliarvi milionari. \u00c8 esattamente quello che \u00e8 successo poche ore fa sulla blockchain di Ethereum. Un holder storico, rimasto immobile sin dai tempi della Initial Coin Offering (ICO) del 2014, ha improvvisamente riattivato il suo wallet. Stiamo parlando di un tesoretto di 1.430 ETH, acquistati all’epoca per soli 443 dollari totali, che oggi valgono la bellezza di 2,8 milioni di dollari. Un profitto spaventoso superiore al 6.000%, che fa impallidire qualsiasi asset tradizionale. Ma cosa c’\u00e8 dietro questo movimento improvviso verso un exchange centralizzato? \u00c8 il segnale di un top di mercato o solo una presa di profitto fisiologica?<\/p>

Il contesto: supply dormiente e comportamento delle whale<\/h2>

<\/span>
\nPer capire la portata di questo evento, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Era l’estate del 2014 quando questo investitore visionario partecip\u00f2 alla genesi di Ethereum, spendendo quello che oggi pagheremmo per una cena di lusso per assicurarsi migliaia di token. All’epoca, quei 443 dollari corrispondevano a circa 0,77 BTC. Se avesse tenuto i Bitcoin, oggi avrebbe in tasca circa 53.000 dollari; scegliendo ETH, si trova con quasi 3 milioni. Una mossa che definire “lungimirante” \u00e8 riduttivo.<\/p>

Questi risvegli di wallet “antichi” non sono mai casuali. Spesso coincidono con fasi di mercato in cui gli holder di lungo corso decidono che \u00e8 arrivato il momento di passare all’incasso, ridistribuendo la ricchezza accumulata. \u00c8 un fenomeno che abbiamo osservato anche in contesti istituzionali, simile alle recenti manovre strategiche dove grandi entit\u00e0 come Harvard riallocano fondi da Bitcoin a Ethereum<\/a>. La pazienza di questa balena \u00e8 stata encomiabile, resistendo a due interi cicli rialzisti (2017 e 2021) prima di premere il grilletto.<\/p>

I dettagli dell’operazione e i numeri chiave<\/h2>

<\/span>
\nAndiamo a vedere cosa ci dicono i dati on-chain, perch\u00e9 c’\u00e8 un dettaglio quasi comico in questa storia di milioni. Il wallet in questione (identificato come 0x0eC3…) ha iniziato le procedure di trasferimento il 16 febbraio 2026. La destinazione? L’exchange Gemini, fondato dai gemelli Winklevoss. Questo \u00e8 un segnale ribassista classico: si sposta su exchange per vendere, non per fare staking.<\/p>