{"id":149209,"date":"2023-11-14T07:30:40","date_gmt":"2023-11-14T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/?p=149209"},"modified":"2023-11-13T16:09:02","modified_gmt":"2023-11-13T16:09:02","slug":"ex-dirigenti-ftx-collaborano-a-un-exchange-con-sede-a-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/news\/ex-dirigenti-ftx-collaborano-a-un-exchange-con-sede-a-dubai\/","title":{"rendered":"Ex dirigenti FTX collaborano a un exchange con sede a Dubai"},"content":{"rendered":"

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Un gruppo di ex dirigenti di FTX<\/strong> ha unito le forze per fondare una nuova piattaforma di trading di criptovalute con sede a Dubai.<\/p>

La startup si chiama Trek Labs e sarà guidata da Can Sun<\/strong>, ex consulente generale di FTX. Ha già ricevuto una licenza per operare da parte dell’autorità che regolamenta le criptovalute a Dubai lo scorso mese. A darne la notizia è stato il Wall Street Journal<\/a><\/strong>.<\/p>

Armani Ferrante, un altro ex dipendente di FTX, ricopre il ruolo di amministratore delegato della holding di Trek nelle Isole Vergini e gestisce anche un’azienda partner chiamata Backpack, specializzata nella progettazione e gestione di wallet per le valute digitali.<\/p>

Si fa riferimento a Ferrante<\/strong> anche nel comunicato stampa che annunciava il lancio di Backpack Exchange.<\/p>

Sun e Ferrante hanno dichiarato al WSJ che intendono affrontare i problemi che hanno portato al fallimento di FTX.<\/p>

Particolare enfasi è stata rivolta al tema della protezione dei conti degli utenti<\/strong>, un passaggio obbligato dopo il polverone sollevato dal fallimento dell’exchange FTX.\n<\/p>

Trek Labs nasce dalle ceneri di FTX a Dubai<\/span><\/h2>

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\nBackpack Exchange, il brand commerciale di Trek Labs<\/strong>, consentirà ai clienti di possedere i propri fondi e custodirli in maniera autonoma sui propri wallet crypto.<\/p>

Questi wallet sono pensati per offrire innovative tecniche di calcolo multiparty. Cioè richiedono l’approvazione di più parti per effettuare qualsiasi transazione.<\/p>

In questo modo, l’exchange non avrà accesso diretto ai conti dei clienti, così da garantire maggiore sicurezza e trasparenza.<\/p>

I clienti di Backpack Exchange<\/strong> potranno verificare lo stato dei loro conti in qualsiasi momento.<\/p>

Come il pubblico risponderà a questa novità è tutto da vedere. Pesa molto la cattiva reputazione di FTX e le buone intenzioni potrebbero non essere una garanzia sufficiente.<\/p>

Sun ha ammesso che nell’era post-FTX fiducia e trasparenza sono fondamentali per creare una vera alternativa per competere con gli exchange già in attività.\n<\/p>

Trek Labs assume altri ex dipendenti di FTX<\/span><\/h2>

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\nPer rafforzare il team, Sun e Ferrante hanno assunto in Trek Labs altri ex dipendenti di FTX<\/strong> che si occupavano di questioni legali e di conformità.<\/p>

In particolare, Sun è stato chiaro parlando del suo precedente ruolo in FTX, lo ha scritto nero su bianco nei documenti legali e nel materiale prodotto per gli investitori.<\/p>

Ha anche informato le autorità di Dubai di aver testimoniato contro Sam Bankman-Fried<\/strong><\/a>, il fondatore di FTX di recente condannato per frode<\/strong> e per aver aver convogliato i fondi dei conti dei clienti su quelli dell’azienda.<\/p>

Durante il processo, Sun ha testimoniato che Bankman-Fried gli aveva assicurato che i fondi dei clienti erano segregati e protetti. Solo in seguito è emerso che i fondi erano stati dirottati verso la società di trading di Bankman-Fried sfruttando una backdoor segreta del software.<\/p>

Sun si era rifiutato di legittimare sul piano legale l’uso dei fondi dei clienti, cosa che gli era costata il posto in FTX.<\/p>

Quindi Sun ha collaborato alle indagini<\/strong> e ha firmato un accordo con i procuratori federali.<\/p>

Anche Ferrante ha assistito in prima persona al disastro di FTX, avendo lavorato presso Alameda e poi a FTX. Quindi ha vissuto in prima persona il crollo dell’exchange.<\/p>

In Trek Labs, Ferrante detiene una quota di minoranza della holding, insieme ad altri ex dipendenti di FTX.\n<\/p>

Le traversie di FTX per recuperare i capitali dissipati da SBF<\/span><\/h2>

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\nDurante l’ultimo anno, la nuova dirigenza di FTX ha cercato di recuperare l’attivo della compagnia redistribuito altrove prima che si dichiarasse bancarotta<\/strong> secondo la procedura prevista dal Chapter 11.<\/p>

La società ha avviato un’azione legale contro l’investitore Michael Kives<\/strong> e la sua società di venture capital, K5, per recuperare i circa 700 milioni di dollari investiti da Bankman-Fried.<\/p>

La denuncia sostiene che Bankman-Fried era un “mecenate dissoluto” che ha inviato milioni a Kives, K5 Global e Baum dopo aver partecipato a un evento organizzato da Kives nel 2022.<\/p>

Più di recente, i curatori fallimentari di FTX hanno intentato una causa contro Bybit Fintech<\/strong> per recuperare 953 milioni di dollari e altri attivi digitali ritirati dall’exchange prima di dichiarare bancarotta un anno fa.\n<\/p>

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