Per un noto esperto XRP non ha futuro nella tokenizzazione
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Oggi XRP ha subito un ribasso del 6% in 24 ore, perdendo il supporto dei 3 dollari. Ma sotto i riflettori non è solo il suo andamento, ma anche la tokenizzazione degli RWA su XRPL.
Un noto esperto di Bitcoin, Pierre Rochard, ha criticato duramente l’idea che la tokenizzazione di asset finanziari possa sostenere a lungo termine il valore di XRP.
Per l’esperto XRP resta un token per i trader retail
Pierre Rochard non è d’accorso sulla convinzione, diffusa tra molti investitori, che in futuro la tokenizzazione degli asset finanziari – come azioni, obbligazioni o immobili – avverrà esclusivamente sulle blockchain di Ethereum e XRP.
Secondo l’esperto, questa tesi si basa su un’idea sbagliata: che le fees di rete vengano bruciate per ridurre la supply a far salire il valore del token. Un meccanismo che definisce irrealistico e insostenibile.
Per rafforzare la sua opinione ha citato la Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC), una cooperativa controllata dagli stessi operatori finanziari che la utilizzano. A suo avviso, la DTCC funziona già bene ed è assurdo proporre di sostituire un sistema già efficiente e a basso costo con un modello che punta a effettuare il buring delle fees per spingere al rialzo gli asset.
Rochard fa notare che, se le istituzioni finanziarie continueranno a usare i canali tradizionali, l’adozione dei wallet crypto potrebbe restare limitata soprattutto a chi è escluso dalla finanza tradizionale. In pratica, le fees verrebbero fatte ricadere solo sugli utenti meno abbienti.
Inoltre, secondo lui, anche se la tokenizzazione dovesse diventare molto diffusa, non porterebbe a un aumento reale della domanda per XRP.
“L’aumento dell’utility dei security token può al massimo spingere leggermente la domanda per quei token specifici”, ha spiegato Rochard, “ma non ha alcun impatto sulla domanda di ETH o XRP”.
Secondo l’esperto, la concorrenza tra blockchain è potenzialmente infinita e impedisce qualsiasi aumento stabile di valore. Il codice open source, replicabile da chiunque, mantiene le fees basse e rende difficile sostenere il prezzo di un singolo token.
Per Rochard XRP è un “token da retail”, privo di reale credibilità agli occhi delle istituzioni. Ha avvertito che l’utility, da sola, non basta a sostenere l’aumento di valore di un token nel lungo termine.
Secondo l’esperto non ha senso detenere XRP, Ethereum o Solana quando si può semplicemente usare le loro blockchain per le operazioni e conservare il proprio capitale in asset più stabili come Bitcoin o le stablecoin.
Il tutto è avvenuto mentre XRP ha perso il 5,7% in 24 ore, toccando un minimo intraday di 2,96 dollari e sottoperformando gran parte degli altri asset. Solo Solana ha fatto peggio. Intanto, il mercato ha registrato oltre 460 milioni di dollari in liquidazioni, colpendo soprattutto le posizioni long.

Intanto Ripple spinge sulla tokenizzazione
Nel frattempo Ripple e i suoi partner continuano a puntare forte sulla tokenizzazione su XRP Ledger (XRPL). Per esempio, Mercado Bitcoin ha annunciato l’intenzione di tokenizzare 200 milioni di dollari in asset reali, tra cui prodotti a reddito fisso e azioni, proprio sul layer 1 di Ripple.
Ripple ha anche collaborato con Ctrl Alt e il Dipartimento del Territorio di Dubai per tokenizzare gli immobili della città, con l’obiettivo di migliorare trasparenza e liquidità nel settore.
A prescindere dal pensiero di Rochard l’interesse per la tokenizzazione sta continuando a crescere. Colossi come BlackRock, Nasdaq e Fidelity discuteranno presto il loro ruolo nel collegare la finanza tradizionale (TradFi) con la DeFi, in una serie di tavole rotonde del settore.
Secondo i sostenitori, questo processo potrebbe alimentare la domanda dei token legati ad asset reali (RWA).
La posizione dura di Rochard sembra riflettere una spaccatura all’interno del settore. Da un lato, i massimalisti di Bitcoin come lui, convinti che solo BTC abbia valore. Dall’altro, chi punta sull’evoluzione delle altcoin e sulla tokenizzazione degli asset reali come motore del prossimo ciclo di crescita.
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